"Sensibilizzare i giovani verso un consumo consapevole": Miur e Cna Federmoda firmano un protocollo

"È con grande soddisfazione che abbiamo sottoscritto questo accordo", ha dichiarato Roberta Alessandri, presidente Cma Federmoda Forlì-Cesena

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Cna Federmoda, da sempre impegnata nel mettere in risalto la responsabilità sociale d’impresa nella filiera della moda, nei giorni scorsi hanno sottoscritto un protocollo d’intesa dal titolo: “Consumo e diritti: sensibilizzare i giovani verso un consumo consapevole”. La firma è avvenuta quasi in concomitanza con il 3° anniversario della tragedia di Dacca (Bangladesh), in cui morirono 1.138 persone e altre 2.000 rimasero ferite, mentre lavoravano. Educare alla cultura della qualità, ricercando le radici storiche, economiche, culturali e territoriali del Made in Italy; educare ai diritti del consumatore, al rispetto della legalità, dei diritti umani e della responsabilità sociale e ambientale nel settore della moda: questi i principali obiettivi che ò Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e CNA Federmoda intendono perseguire con il protocollo d’intesa.

“È con grande soddisfazione che abbiamo sottoscritto questo accordo – ha dichiarato Roberta Alessandri, presidente Cma Federmoda Forlì-Cesena – che dà la possibilità di costruire un programma sistematico di informazione e formazione dedicato ai giovani. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ci affianca fin dal 2014, nell’appuntamento che Cna Federmoda organizza in occasione della ricorrenza della tragedia del Rana Plaza per approfondire il tema della sostenibilità economica e sociale della filiera moda italiana, una proficua collaborazione che ha portato alla definizione di questo accordo. Da anni infatti siamo impegnati, anche a livello provinciale, su queste tematiche con campagne di sensibilizzazione ai consumatori. Ritengo che la firma di questo accordo sia un punto fondamentale per continuare questa campagna informativa, rivolta in particolar modo ai consumatori più giovani”. 

Per Cna Federmoda oggi parte del consumo subisce una distorsione che amplifica le conseguenze della crisi economica, a causa di fenomeni quali contraffazione, truffe merceologiche, immissione sul mercato di prodotti che non contemplano i costi dei diritti sul lavoro. Drammatici esempi di questa deriva sono le diverse tragedie che hanno coinvolto la filiera del tessile, abbigliamento, pelle, cuoio e calzature, in Italia e nel mondo. Mentre per i rappresentanti del mondo della scuola l’educazione al consumo consapevole assume un particolare valore formativo favorendo una riflessione sul concetto di equa competizione globale, sui diritti umani e dei lavoratori, sulla dignità e sul rispetto della persona, che si colloca in un più ampio e generale processo di educazione al pensiero e all’autonomia di giudizio. Il protocollo d’intesa è stato presentato in occasione della tavola rotonda “Cucire, Tramare, Ordire, Tessere, Formare … Etica!” che Cna Federmoda ha organizzato a Carpi nell’ambito l’edizione 2016 di “Made in Italy, valore economico, sociale, etico”.

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