menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Privacy: ecco cosa cambia con il nuovo regolamento Ue

Di tutto rilievo il sistema sanzionatorio, con multe che potranno arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo per i trasgressori

L'introduzione del Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali e della Direttiva che regola i trattamenti di dati personali nei settori di prevenzione, contrasto e repressione dei crimini, rappresentano l'inizio di una nuova era nel quadro normativo in materia di privacy. Il Regolamento Europeo, che prenderà il posto dell'attuale Codice della Privacy (D.Lgs 196/2003), è nato per rispondere alle nuove esigenze di un mondo ormai digitalizzato e governato da internet, smartphone, social media, home banking e comunicazioni globali, per garantire ai cittadini un maggiore controllo sulle proprie informazioni personali. Fra i vari interventi, si segnala in particolare quello di Francesco Modafferi, dirigente all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali e di Fabio Bravo, professore di «Diritto di Internet» e Direttore del Corso di Alta Formazione in «Web Security e Privacy Officer» all'Università di Bologna, che hanno sottolineato come le nuove disposizioni prevedano un consenso chiaro ed informato al trattamento dei dati personali, al diritto all'oblio, al diritto di trasferimento dei dati tra fornitori di servizi e a quello di essere informati qualora i propri dati siano stati violati. Sottolineato altresì l'obbligo per le imprese di utilizzare un linguaggio chiaro e comprensibile nelle informative sulla privacy e la introduzione della nuova figura del Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer).

Di tutto rilievo il sistema sanzionatorio, con multe che potranno arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo per i trasgressori. Il Regolamento è già in vigore dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella GUUE, ossia dal 25 maggio 2016 e si applicherà a decorrere dal 25 maggio 2018, il che significa che per quella data le aziende si saranno dovute già adeguare. I nuovi cambiamenti prevedono la necessità di effettuare analisi approfondite relativamente al trattamento dei dati, pertanto è bene che le aziende inizino già ad orientarsi verso il nuovo Regolamento; pertanto questo workshop ha inteso fornire un primo indirizzo in tal senso, propedeutico ad un servizio ad hoc che Rete Pmi Romagna ha predisposto per le aziende e che prevede fin da subito la realizzazione di un check privacy gratuito presso le aziende, ai fini di effettuare un primo monitoraggio sullo stato dell'arte e restituire un'analisi degli adeguamenti necessari.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Una ricetta romagnola semplice e genuina: la spoja lorda

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CesenaToday è in caricamento