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Primo novembre di festa, ma non per tutti. I sindacati: "Astenersi dal lavoro"

"Le organizzazioni sindacali - viene ricordato hanno più volte avanzato proposte di modifica alla Liberalizzazione contenuta nel decreto Salva Italia, coinvolgendo le istituzioni e promuovendo iniziative, mobilitazioni e campagne di comunicazione in occasione delle festività"

Primo novembre di festa, ma non per tutti. E così i sindacati del settore del commercio (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil) invitano i dipendenti "ad astenersi dal lavoro festivo". "Nonostante siano trascorsi ormai 7 anni dal Decreto “Salva Italia” che eliminò ogni vincolo e regola in materia di orari commerciali, si continua a discutere della necessità di una nuova legge - commentano i sindacati -. Cgil Cisl Uil,  convocate dalla X Commissione delle Attività Produttive Commercio e Turismo, hanno chiesto un immediato intervento legislativo tenendo conto che ci sono oggi , depositate in commissione, 6 diverse proposte di legge sulla materia".

"Le organizzazioni sindacali - viene ricordato  hanno più volte avanzato proposte di modifica alla Liberalizzazione contenuta nel decreto Salva Italia, coinvolgendo le istituzioni e promuovendo iniziative, mobilitazioni e campagne di comunicazione in occasione delle festività". In particolare, viene chiesto "di porre un limite alle aperture incontrollate che in questi anni hanno stravolto il settore e la
vita delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende del commercio; di escludere la possibilità di aprire in occasione delle festività nazionali, restituendo a questi giorni il valore civile e religioso che è patrimonio della nostra storia e della nostra cultura; e di restituire agli Enti locali congiuntamente alle parti sociali la prerogativa di definire la regola - mentazione delle aperture territoriali".

Tra le richieste anche quella "di riconsegnare agli Enti locali anche la prerogativa di determinare quali e quanti nuovi insediamenti commerciali è possibile avviare, infatti questi anni di liberalizzazioni indiscriminate hanno inevitabilmente contribuito ad aumentare i metri quadri di area vendita generando una concorrenza selvaggia i cui costi si stanno scaricando sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro". "Per queste ragioni, le segreterie regionali invitano i/le lavoratrici/tori ad astenersi dal lavoro per tutto il turno di lavoro della festività sopra riportata, ricordando ai lavoratori che sulla base delle norme contrattuali vigenti, e alla luce delle recenti sentenze della Cassazione potranno rifiutarsi di effettuare prestazioni lavorative in tutte le fe stività, senza incorrere in nessuna sanzione", concludono i sindacati.

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