"Un Natale di speranza per lo shopping": le previsioni dei commercianti

La Confesercenti Cesenate ha realizzato, per il decimo anno consecutivo, un’indagine presso un campione rappresentativo di 120 imprese associate al fine di rilevare percezioni e segnali sull’andamento dei consumi da qui alla fine del 2014

Armando Casabianca e Graziano Gozi

Un Natale di speranza per lo shopping. È quanto emerge velatamente dalle risposte dell’indagine del Centro Studi della Confesercenti Cesenate sulle aspettative dei commercianti per le prossime festività natalizie ormai alle porte. Da parte degli esercenti commerciali c’è la consapevolezza che in questo periodo non saremo in presenza di veri e propri segnali di ripresa dei consumi pertanto l’obiettivo è di mantenere il livello di vendita degli anni precedenti senza ulteriori arretramenti.

La Confesercenti Cesenate ha realizzato, per il decimo anno consecutivo, un’indagine presso un campione rappresentativo di 120 imprese associate al fine di rilevare percezioni e segnali sull’andamento dei consumi da qui alla fine del 2014. “Anche per queste festività natalizie – dichiara Armando Casabianca, presidente della Confesercenti Cesenate – riponiamo speranze di riuscire a lavorare proficuamente, benché la cinghia dell’austerità, purtroppo, non si è ancora affatto allentata”. “Siamo più che mai consapevoli – prosegue Casabianca – che la crisi economica non è ancora alle spalle e ci auguriamo che le festività natalizie possano essere un momento utile per dare respiro ai consumi”.

“I dati della nostra ricerca – aggiunge il direttore della Confesercenti Cesenate, Graziano Gozi – indicano fra gli operatori commerciali una percezione di vendite natalizie in leggero calo rispetto allo scorso anno per il 62% (55% nel 2013). Solamente il 4% prevede maggiori incassi (3% nel 2013) mentre chi pensa che ci sarà un flusso uguale degli acquisti passa al 34% dal 42% dello scorso anno”. “In particolare  continua Gozi - tra coloro che prevedono minori vendite il 72% ritiene che la causa sia la peggiore situazione economica mentre il 10% sostiene che il problema sia la presenza dei centri commerciali. Il periodo più importante si conferma la settimana che precede le festività (65%) anche se va sottolineato e valutato il fatto che in molti indicano l’arrivo delle tredicesime come momento utile per gli acquisti (28%)”.

“Analizzando i dati per settore merceologico – continua Gozi – emergono in ogni caso condizioni e previsioni piuttosto differenziate: un dato che appare stabilmente è la crescita del comparto dell’elettronica ed abbigliamento sportivo e la tenuta del settore giocattoli, profumi, ristoranti e bar, alimentari, agenzie viaggi. Le maggiori difficoltà sono previste nel commercio su area pubblica, abbigliamento, calzature, oreficerie, libri. Dalla ricerca emerge che verranno scelti regali “utili” e a costi non elevati”. “

I commercianti del cesenate – conclude Gozi - sono comunque pronti ad affrontare un Natale che permarrà in una situazione difficile, ma con la professionalità che da sempre li contraddistingue, capaci di rispondere alle attese dei consumatori con la massima flessibilità e disponibilità. Auspichiamo che, pur in una situazione di crisi generalizzata, ci sia come sempre una buona propensione alla spesa in occasione delle festività natalizie. Perdura la nostra sensazione che si manterrà un buon numero di acquisti, con un occhio attento al portafoglio”.

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