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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Un Natale di speranza per lo shopping: le previsioni dei commercianti

"Anche per queste festività natalizie - dichiara Armando Casabianca, presidente della Confesercenti Cesenate - riponiamo speranze di riuscire a lavorare proficuamente, benché la cinghia dell'austerità, purtroppo, non si è ancora affatto allentata".

Un Natale di speranza per lo shopping. È ciò che emerge velatamente dalle risposte dell’indagine del Centro Studi della Confesercenti Cesenate sulle aspettative dei commercianti per le prossime festività natalizie ormai alle porte. La speranza di segnali di ripresa dei consumi da parte degli esercenti commerciali aumentano e cresce un legittimo desiderio di inversione del trend davvero poco brillante degli ultimi anni. La Confesercenti Cesenate ha realizzato, per il decimo anno consecutivo, un’indagine presso un campione rappresentativo di 120 imprese associate al fine di rilevare percezioni e segnali sull’andamento dei consumi da qui alla fine del 2013.

“Anche per queste festività natalizie – dichiara Armando Casabianca, presidente della Confesercenti Cesenate – riponiamo speranze di riuscire a lavorare proficuamente, benché la cinghia dell’austerità, purtroppo, non si è ancora affatto allentata”. “Siamo più che mai consapevoli – prosegue Casabianca – che la crisi economica non è ancora alle spalle e ci auguriamo che le festività natalizie possano essere un momento utile per la ripresa dei consumi”.

“I dati della nostra ricerca – aggiunge il direttore della Confesercenti Cesenate, Graziano Gozi – indicano fra gli operatori commerciali una percezione di vendite natalizie in leggero calo rispetto allo scorso anno per il 55% (61,60% nel 2012). Solamente il 3,30% prevede maggiori incassi e aumenta invece la percentuale di chi pensa che ci sarà un flusso uguale degli acquisti (41,70% contro il 34,20 dello scorso anno)”. “In particolare – continua Gozi - tra coloro che prevedono minori vendite il 70,80% ritiene che la causa sia la peggiore situazione economica mentre il 10,80% sostiene che il problema sia la presenza dei centri commerciali”.

“Analizzando i dati per settore merceologico – continua Gozi – emergono in ogni caso condizioni e previsioni piuttosto differenziate: un dato che appare stabilmente è la crescita del comparto dell’elettronica e la tenuta del settore giocattoli, abbigliamento, profumi, oreficerie, ristoranti e bar. Le maggiori difficoltà sono previste nel commercio su area pubblica, in quello dei libri relativamente a cd, dvd e libri illustrati e, per la prima volta, nel settore alimentare (non sui prodotti tipici e di qualità). Dalla ricerca emerge che verranno scelti regali “utili” e a costi non elevati”.

“I commercianti del cesenate – conclude  Graziano Gozi - sono comunque pronti ad affrontare un Natale che permarrà in una situazione difficile, ma con la professionalità che da sempre li contraddistingue, capaci di rispondere alle attese dei consumatori con la massima flessibilità e disponibilità. Auspichiamo che, pur in una situazione di crisi generalizzata, ci sia come sempre una buona propensione alla spesa in occasione delle festività natalizie. Perdura la nostra sensazione che si manterrà un buon numero di acquisti, con un occhio attento al portafoglio”.

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