Piadina romagnola, Cna: "Un patrimonio culturale che va protetto e diffuso"

Partiamo da un presupposto che non può essere contestato: la vera Piadina è solo quella Romagnola. Come nella tradizione delle produzioni tipiche, non si tratta solo di una affermazione culturale

Partiamo da un presupposto che non può essere contestato: la vera Piadina è solo quella Romagnola. Come nella tradizione delle produzioni tipiche, non si tratta solo di una affermazione culturale. Piuttosto, un prodotto della tradizione, perché conservi il suo fascino e il suo sapore, deve essere rispettato nei suoi ingredienti e nella modalità di preparazione. Allo stesso tempo va riconosciuto come vettore della cultura di un territorio conservando in se storia e tradizioni locali.

Non a caso, Cna si batte da almeno 10 anni affinché le caratteristiche della Piadina Romagnola siano ben definite, normate e tutelate attraverso l’attribuzione di un marchio di Indicazione Geografica Tipica. Questo tutela la produzione locale, fatta nel modo corretto, da imitazioni spesso poco felici e tutela in consumatore sul prodotto che acquisterà. Un esempio pratico: la Piadina Romagnola Igp non può contenere conservanti. Tutti i prodotti che non rispettano le caratteristiche definite e che non sono preparati nel territorio romagnolo, grazie al marchio, non possono essere definiti Piadina Romagnola.

“Potrebbe sembrare una questione di campanilismo – sottolinea Laura Pedulli, responsabile Cna Alimentare Forlì-Cesena – ma solo considerando il territorio romagnolo, la piadina muove un mercato di oltre 100 milioni di euro, senza considerare tutto l’indotto. La tutela territoriale della Piadina è una necessità per la quale ci siamo battuti con energia e tenacia”. La conservazione della cultura gastronomica di un territorio passa, però, anche dal mantenere vive le tradizioni di preparazione anche nelle famiglie. Oltretutto, solo conoscendo a pieno il vero “rito” della preparazione, si riesce ad apprezzare il valore del prodotto offerto dai chioschi e dalle imprese del territorio.

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A questo scopo Cna Formazione ha attivato una collaborazione con il chiosco di Cesena il Passatore e il ristorante Fuoriporta, per promuovere un corso di preparazione della piadina per principianti, articolato in quattro serate, in cui verrà insegnata la preparazione nel rispetto della tradizione, compresa la preparazione dei crescioni e gli abbinamenti più appropriati. Per informazioni è possibile rivolgersi a Valentina Zavagli al numero 0547 473637, scrivendo a federica.zavagli@cnaformazionefc.it o consultando il sito www.cnaformazionefc.it e la pagina Facebook.

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