Pesche italiane nei supermarket, ma non romagnole IGP

Buona la presenza di ortofrutta italiana nella distribuzione organizzata del territorio provinciale, ma non per il marchio IGP pesche e nettarine di Romagna. E' quanto emerge dall' "Osservatorio prezzi prodotti agroalimentari"

Buona la presenza di ortofrutta italiana nella distribuzione organizzata del territorio provinciale, ma non per il marchio IGP pesche e nettarine di Romagna. E’ quanto emerge dall’ “Osservatorio prezzi prodotti agroalimentari” (www.oppa.it). La Provincia di Forlì-Cesena tiene monitorato settimanalmente un campione di 14 punti vendita, rileva i prezzi al consumo di un paniere di prodotti ortofrutticoli significativi e rilevanti per l’agricoltura locale e li confronta con i prezzi al produttore rilevati dalla Camera di Commercio.

Nel mese di luglio si evidenzia il perdurare della crisi ortofrutticola che già si era manifestata a giugno. Per quanto riguarda le pesche e le nettarine, le produzioni territoriali più tipiche, c’è da rilevare che il prezzo al produttore rimane ben al di sotto dei costi di produzione, con una media di prezzo per la polpa gialla di 0,25 euro e per la polpa bianca di 0,32 euro. Invece, i prezzi al consumo si attestano attorno a 1,79 e 1,82 euro.

C’è però da evidenziare che durante tutto il mese di luglio le pesche e le nettarine a polpa gialla presenti nei 14 punti vendita sono state tutte di provenienza italiana e ben oltre il 40% di provenienza regionale dichiarata. Per quanto riguarda quelle a polpa bianca, l’85% è stato di provenienza italiana e di queste il 20% di provenienza regionale dichiarata. Resta però limitata la presenza del prodotto IGP pesca e nettarina di Romagna, presenza che non arriva al 10% del prodotto esposto negli scaffali della distribuzione organizzata, con un prezzo medio al consumo di 2,20 euro/kg, nonostante le risorse investite per valorizzare e comunicare questo prodotto. Per quanto riguarda l’albicocca, nell’ultima settimana di luglio si è rilevata una presenza estera di circa il 35% a fronte di una media del mese di luglio del 13%.

Anche per la lattuga varietà trocadero e la zucchina chiara si rileva che tutto il prodotto è di origine italiana, con oltre il 30% di provenienza regionale (prezzi 0, 25 euro al produttore, 1,16 euro al consumatore per la lattuga e 0,25/1,26 euro per la zucchina). Anche per il fagiolino l’origine è al 100% Italia, con prezzo 0,37/1,72 euro per il prodotto sfuso.

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