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Patto per Economia e il Lavoro, i sindacati: "Siamo soddisfatti, è l’inizio di un percorso"

"La crisi dovrà essere una opportunità per guidarci verso scelte innovative e di sistema, che permettano a Cesena di affrontare le sfide del prossimo autunno e dei prossimi anni con determinazione e lungimiranza"

"Come abbiamo già fatto su scala regionale dal 2015, anche a Cesena insieme all’Amministrazione Comunale come CGIL CISL e UIL da luglio dello scorso anno abbiamo iniziato a definire un “Patto per l’economia e il lavoro di qualità e la coesione sociale”, un importante strumento che permette di individuare insieme gli obiettivi ed azioni da realizzare nei prossimi mesi ed anni". I segretari generali Silla Bucci (Cgil Cesena), Francesco Marinelli (Cisl Romagna) e Marcello Borghetti (Uil Cesena)  a margine della sottoscrizione del Patto si dichiarano "soddisfatti del lavoro partecipativo svolto fino ad ora, ma questo è solo l’inizio di un percorso al quale daremo sempre il nostro attivo contributo, ma sul quale vigileremo attentamente affinché gli obiettivi posti vengano raggiunti. Ovviamente l’emergenza covid ha determinato forti cambiamenti sulla realtà economica ed occupazionale attuale e futura del nostro territorio ed il Patto del Lavoro ne tiene fortemente conto. Ma la crisi dovrà essere una opportunità per guidarci verso scelte innovative e di sistema, che permettano a Cesena di affrontare le sfide del prossimo autunno e dei prossimi anni con determinazione e lungimiranza".

I punti principali del patto

"Negli ultimi anni anche nel nostro territorio sempre più posti di lavoro sono stati creati con contratti precari, malpagati e privi di tutele - premettono -. Questo ha portato all’aumento degli inattivi, cioè di coloro che smettono di cercare lavoro. Come Cgil, Cisl e Uil crediamo fermamente che sia necessario creare lavoro di qualità che generi valore aggiunto per l’economia e per la comunità. La nostra economia dovrà essere in grado di rispondere alla crisi post-pandemia attraverso soluzioni innovative aperte al mondo ma che al contempo valorizzino le risorse locali, in ottica di sostenibilità ambientale ma anche sociale" Proseguono i sindacalisti: "Riteniamo che per favorire uno sviluppo di qualità siano necessari investimenti in infrastrutture fisiche e tecnologiche. E’ quindi necessario per Cesena aprire un confronto con le altre province della Romagna, a partire, come un collegamento veloce tra Forlì e Cesena e la definitiva sistemazione della E45/E55".

I piani di azione

"Gli appalti pubblici sono un fattore rilevante per il sistema economico del territorio - evidenziano -. Per questo come abbiamo condiviso con l’Amministrazione Comunale la necessità di un Protocollo per gli appalti che dovrà garantire legalità, contrasto al lavoro irregolare, equità sociale e di genere, tutela ambientale e valorizzazione della filiera corta. E’ inoltre fondamentale semplificare le procedure di erogazione dei servizi alle imprese e ai cittadini".

"Creare ricchezza, attraverso il rilancio del sistema produttivo è fondamentale per garantire il sostentamento del nostro sistema pubblico, principalmente per l’effetto benefico che si genera sulla fiscalità - continuano -. Come organizzazioni sindacali abbiamo quindi ritenuto opportuno valorizzare, all’interno del Patto per il Lavoro, il ruolo della contrattazione sia territoriale che aziendale nella redistribuzione di reddito. Questo è possibile sviluppando il welfare aziendale e cercando di dare risposta ai nuovi bisogni, come la sperimentazione locale di politiche avanzate di conciliazione tra vita privata e familiare in una visione di welfare integrativo e non sostitutivo".

"Con il Patto per il Lavoro vogliamo intervenire anche sul fenomeno del caporalato, purtroppo presente anche sul nostro territorio romagnolo, istituendo strumenti nuovi in ambito comunale che,ad esempio, facilitino l’incontro tra domanda ed offerta di alloggi o il trasporto per lavoratori dei settori colpiti dal fenomeno del caporalato e, in coerenza con quanto previsto dalla legge 116/2014, creando anche nel nostro territorio una Cabina di Regia contro il caporalato", evidenziano.

"Arriviamo da mesi molto difficili per il nostro Comune, per le aziende ed i lavoratori- concludono i segretari generali - ma con la firma di oggi del Patto per il Lavoro c’è l’impegno da parte di Cgil, CIsl e Uil nell’affrontare i prossimi mesi con determinazione e nuove progettualità, affinché la crisi determinata dalla pandemia possa essere uno stimolo a migliorare la vita della nostra comunità portando ad una economia locale sostenibile sia a livello ambientale che sociale. La firma di oggi è un primo passo positivo, ma come sindacati vigileremo affinché il prosieguo sia sempre nella giusta direzione e le scelte che verranno prese siano sempre il frutto di un percorso partecipativo".

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