Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Patrignani: "Cultura e commercio per rilanciare le relazioni a Cesena"

"Il Meeting è una risorsa, è un merito dei promotori di questo evento che da quarant'anni alimentai l dibattito nel cuore dell'estate"

"Cesena e tutto il comprensorio hanno bisogno di vitalità urbana in questa fase complessa di ripartenza, con il futuro ancora incerto da affrontare. Per Confcommercio tutto quello che "fa" città e ci restituisce a una dimensione comunitaria, pur nei limiti delle doverose misure anti-contagio, va valorizzato, incentivato, sostenuto". Così Augusto Patrignani, presidente Confcommercio cesenate.

"Della rete distributiva al dettaglio da preservare e potenziare, con opportuni interventi anche dell'ente pubblico, diciamo da temo. Anche l'offerta culturale è un caposaldo, in tempi in cui anche a causa del covid si sono rarefatte le occasioni pubbliche di approfondimento. In questo senso Confcommercio vuole rimarcare, nella logica della sussidiarietà che lo contraddistingue, l'impegno del Meeting dei popoli che ha organizzato l'edizione 2020 "Privi di meraviglia restiamo sordi al sublime", coinvolgendo anche Cesena con due luoghi d'incontro come palazzo Ghini e il cinema Eliseo da dove sarà possibile prenotandosi seguire convegni ed esposizioni in streaming con riflessioni a tutto campo“ proponendo un orizzonte nel quale si vogliono approcciare le questioni più urgenti sul nostro futuro. Anche da casa . collegandosi ala piattaforma, sarà possibile prender parte agli eventi".

"E' un merito dei promotori di questo evento che da quarant'anni alimentai l dibattito nel cuore dell'estate e di Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la sussidiarietà, rilanciare una grande occasione  di riflessione dopo i mesi del lockdown, per capire come ripartire con un nuovo spirito e un nuovo slancio, che ci permettano di vivere in un Pianeta più sostenibile e sano, rimarcando il concetto a noi caro che di questo pianeta sostenibile parte integrante e decisiva è il sistema delle imprese che dà lavoro e produce sviluppo e crescita economica, sociale e culturale. Senza imprese la sostenibilità va a ramengo. Il rilancio e, prima ancora, la salvaguardia della piena socialità delle nostre comunità cittadine passa dunque dalla rivalorizzazione delle sue funzioni essenziali: commercio e cultura nella sua accezione non di ambito per eruditi ma di opportunità di crescita per tutti, attraverso relazioni e scambio. Nel post-lockdown dobbiamo recuperare la vitalità e la fruibilità di Cesena e di tutto il territorio, senza inventarci mettendo a regime le risorse, valorizzando la sussidiarietà e l'apporto dei privati e investendo sulle relazioni di cui commercio e cultura sono millenari e ancora oggi insostituibili alfieri".

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