Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Patrignani (Confcommercio): "Nuova Ricostruzione? Solo facendo lavorare in sicurezza"

"È una responsabilità tanto più impegnativa, perché, dopo l’uscita dall’emergenza sanitaria, non tutto potrà tornare come prima, ha detto Draghi"

"C’è da qualche settimana un nuovo Governo chiamato a guidare, nella road map del 2021, il Paese fuori dall’emergenza sanitaria, economica e sociale. Spicca nel discorso inaugurale del presidente Mario Draghi al Senato il riferimento alla comune responsabilità di una ‘Nuova Ricostruzione’, che, come nel Dopoguerra, consenta di ‘consegnare un Paese migliore e più giusto ai figli e ai nipoti’". Lo afferma Augusto Patrignani, presidente Confcommercio cesenate.

"È una responsabilità tanto più impegnativa, - dettaglia Patrignani - perché, dopo l’uscita dall’emergenza sanitaria, non tutto potrà tornare come prima, ha detto Draghi. Importante, in questo contesto, anche lo specifico riferimento al turismo che va supportato sia per superare il ‘disastro creato dalla pandemia’, sia per affrontare la sfida del cambiamento e della sostenibilità. Ben venga, dunque, un ministero del turismo autonomo rispetto a quello della cultura che, ci auguriamo, abbia ampi margini di operati- vità per teorizzare al meglio le potenzialità del no- stro petrolio.
Condivisibili anche le parole del premier sulla scelta strategica tra ‘quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento’ come principale compito di una politica economica, che faccia leva su innovazione, accesso al capitale ed al credito, politiche monetarie e fiscali espansive. Mentre il nuovo Governo ha preso possesso dei suoi poteri e ha avviato il suo percorso con grandi aspettative vista la credibilità e la reputazione del premier, Confcommercio Imprese per l’Italia del territorio cesenate vuole essere, per quello che le è dato di poter fare, anch’essa protagonista della "Nuova Ricostruzione" evocata da Draghi con una azione di rappresentanza che anche nel corso del 2021 sia ogni giorno al fianco delle imprese chiamate ad operare convivendo con la pandemia. Operare, non stagnare. E convivendo, non con-morendo".

"In queste settimane Confcommercio ha affisso striscioni nelle sue sedi territoriali in cui abbiamo fatto nostro il grido degli imprenditori di tante categorie rappresentate, che si trovano con il lavoro diminuito o addirittura bloccato, dai ristoratori ai pubblici esercizi, dai titolari di palestre agli imprenditori del cinema e dello spettacolo, da chi opera nelle discoteche e chi lo fa nelle sale da gioco. Confcommercio dà eco al grido di dolore e di dignità ferita di questi imprenditori e auspica un cambio di passo e di approccio da parte del nuovo Governo. Ferma restando la necessità di contrastare il contagio del Covid attuando un piano vaccinale efficace e capillare, col virus si deve convivere e non soccombere fino a morire di fame. Ecco allora che sul diritto al lavoro in sicurezza, nella massima sicurezza come i nostri imprenditori hanno dimostrato di potere e sapere lavo- rare, non si può transigere. Il nostro grido mai come ora è accorato: “Ora basta, fate lavorare in sicurezza le imprese”.
 

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