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Patrignani: "Centri storici cesenati da rigenerare per il post-pandemia"

Lo afferma il presidente di Confcommercio Augusto Patrignani

"La stasi provocata dalla pandemia, la chiusura delle attività commerciali o comunque la riduzione del lavoro non deve azzerare la progettualità, anzi deve alimentare processi migliorativi per la ripartenza nel comprensorio cesenate". Lo afferma il presidente di Confcommercio Augusto Patrignani. "Proprio in questa fase perdurante di difficoltà - aggiunge - bisogna creare i presupposti per la rinascita che con il piano vaccinale non è distante e si dovrà concretizzare entro l’anno".

"Il Cat Confcommercio sta avviando un processo di di elaborazione condivisa di una strategia di marketing territoriale per la rigenerazione urbanistica e commerciale dei entri storici del comprensorio - prosegue Patrignani -. Si tratta di una azione che fa seguito ad una precedente e che si strutturerà per tutti il 2021, che speriamo sia l’anno della definita ripartenza e della riacquisizione della normalità attraverso la risoluzione della pandemia. Il nostro obiettivo è affrontare la questione della rigenerazione coinvolgendo negozianti proprietari degli immobili, cittadini, studenti e amministratori pubblici".

"Da parte della Regione è avvenuta l’approvazione del nuovo progetti - continua -. Nella precedente esperienza il Cat si è occupato della mappa dei luoghi cesenati da recuperare e di quelli che rifulgono di luce propria per fare accendere le luci sulla città. I luoghi simbolo di Cesena, e quelli che necessitano di un intervento di recupero, sono stati prima fotografati e poi evidenziati con una particolare tecnica di pittura digitale: la mostra, allestita nella sede di Confcommercio in via Bruno, sarà visitabile quando le condizioni sanitarie lo permetteranno".

"Prima della diffusione della pandemia - osserva Patrignani - si stimava che le misure del esercizi commerciali si aggirassero attorno al 20-30%. La lunga quarantena e la lenta e difficile impresa delle attività ha peggiorato ulteriormente la situazione. La rigenerazione urbana e commerciale dei centri storici deve essere il frutto di una progettazione partecipata radicatane territorio con il coinvolgimento di tutti i soggetti in n campo (potere pubblico, operatori economici, cittadini, citati users. Il nostro Cat avvierà un confronti di idee tra operatori commerciali, city user, giovani (studenti e universitari), amministratori locali per un rigenerazione urbanistica e commerciale".

"Vogliamo innescare un partneriato pubblico-privato orientando a buone prassi gli interventi della regolazione delle attività commerciali, degli accessi e della sosta, dell’arredo urbano e del verde pubblico, del recupero di edifici e di aree dismesse - conclude Patrignani -. La crisi del commercio al dettaglio nei nostri centri storici e in altre parti della città non è un dato ineluttabile: è un fenomeno a cui ovviare anche attraverso interventi concertati di rigenerazione urbana".

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