Orogel espande i suoi spazi con il concorso di idee "La fabbrica della meraviglia"

Il progetto prevede la realizzazione di una sede direzionale idonea ad ospitare circa 200 persone tra impiegati e tecnici, ma anche spazi funzionali quali una scuola di cucina, sale riunioni, cineteca e biblioteca

Mentre sono in corso gli investimenti produttivi e della logistica per il triennio 2017-2019, per un importo complessivo di 100milioni di euro, nel prossimo piano di investimenti Orogel ha pianificato la costruzione dei nuovi uffici centralizzati di tutto il Gruppo. Si tratta di locali che saranno realizzati su un’area di circa 35mila metri quadri, di proprietà dell’azienda, adiacente agli stabilimenti di Pievesestina, funzionali alle strutture operative già in esercizio e a quelle in fase di costruzione (Orogel 3). Partendo da una capacità edificatoria del lotto di circa 11mila metri quadri, il progetto prevede la realizzazione di una sede direzionale idonea ad ospitare circa 200 persone tra impiegati e tecnici, ma anche spazi funzionali quali una scuola di cucina, sale riunioni, cineteca e biblioteca, oltre a locali destinati ai servizi per il personale.

In quest’ottica Orogel ha bandito un concorso di idee per la progettazione architettonica della nuova sede invitando 8 studi professionali selezionati fra giovani architetti del nostro territorio. Il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, sede di Cesena, ha contribuito alla messa a punto delle richieste formulate nel bando e curerà la mostra e la pubblicazione dedicate agli esiti del concorso. Gli elaborati che perverranno saranno esaminati da una commissione che vedrà la partecipazione dei rappresentanti dell’azienda, del presidente dell’Ordine degli Architetti di Forlì-Cesena Paolo Marcelli, del responsabile dell’Unità Operativa di Sede del Dipartimento di Architettura Francesco Gulinello e di tecnici professionisti.

Rifacendosi alla campagna “La meraviglia di ogni giorno” – lanciata lo scorso anno da Orogel e tesa a promuovere il riconoscimento delle qualità singolari italiane negli ambiti più diversi, dall’arte all’architettura passando per il paesaggio e la natura – “La fabbrica della meraviglia” si pone come scopo etico la promozione dell’attività progettuale intesa come mezzo indispensabile per comprendere il passato e ridefinire i rapporti con il territorio contemporaneo. Si vuole tendere a creare ambienti adattabili e flessibili, disponibili a successive riconfigurazioni e ampliamenti, prestando attenzione alle relazioni che derivano dalla disposizione e localizzazione degli spazi (produttivi, amministrativi, esterni, di relazione, ludici, etc.) nell’ottica di una riconquista dell’habitat collettivo che sappia esaltare le relazioni fra l’uomo e l’ambiente in cui opera.  I progetti dovranno inoltre misurarsi con la capacità di contribuire ad una gestione “ecologica”, adottando soluzioni costruttive efficienti nel limitare i consumi energetici, e restituire agli elementi costruiti un ruolo rappresentativo evitando la tendenza alla spettacolarità, declinando l’architettura alla luce delle sue relazioni urbane. 

Gli studi partecipanti al concorso sono: La Prima Stanza (Montiano), Ellevuelle Architetti (Modigliana), Caveja Studio (Forlì), Studio O2A (Cesena), Studio di Architettura Marilena Magalotti (Cesena), Cotta Solomita Architetti Pianificatori (Gambettola), Marco Peroni Ingegneria (Faenza), Pier Currà Architettura (Cesena). La proclamazione del progetto vincitore avverrà entro il 31 gennaio 2019, sulla base degli elaborati che saranno pervenuti entro il termine ultimo del 20 dicembre 2018. Le idee raccolte saranno poi la base per il progetto esecutivo della nuova sede direzionale.

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