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Nuovo contratto, aumenti di stipendio in Amadori, Orogel e le altre coop agricole

E' stato firmato il contratto nazionale dei dipendenti delle cooperative agricole  per il quadriennio 2016/2019

E' stato firmato il contratto nazionale dei dipendenti delle cooperative agricole  per il quadriennio 2016/2019. Un rinnovo importante che porterà aumenti contrattuali nel settore a più di 12.000 lavoratori in Romagna, in gran parte concentrati nelle grandi aziende cesenati (Avicoop-Amadori, Cafar-Martini, Orogel, Apofruit, Agrintesa, Cac). Le segreterie territoriali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, che ha visto anche la presenza di lavoratori del nostro territorio, esprimono apprezzamento per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle cooperative agricole ottenuto dopo 28 ore ininterrotte di trattativa e dopo 14 incontri effettuati da gennaio ad oggi.

Le segreterie sindacali territoriali della categoria, rappresentate a Roma da Arturo Zani (Flai Cgil), Francesco Marinelli (Fai Cisl) e Alessandro Scarponi (Uila Uil) esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto che, alla luce della situazione economica non certamente favorevole, rafforza diritti e tutele e aumenta il salario contrattuale. Spiega una nota: “L’accordo prevede complessivamente a regime un aumento salariale di 77 euro al 5° livello . A ciò si aggiungono miglioramenti della parte normativa. In particolare si rafforza il tema della sicurezza sul lavoro. Sul tema del welfare, in caso di congedo obbligatorio per maternità le imprese cooperative integreranno alle lavoratrici la prestazione erogata dall’Inps al fine di raggiungere il 100% della retribuzione. È stata rafforzata la tutela della produzione ”core business” dell'azienda, rendendo esplicito il divieto a cedere in appalto parte di essa”.

“Sono state definite linee guida in materia di produttività al fine di incrementare e diffondere la contrattazione di 2° livello. Infine va messo in evidenza come il peso della Romagna al tavolo delle trattative abbia contribuito a raggiungere un accordo sofferto ma ampiamente positivo per i lavoratori, senza la necessità di ricorrere ad iniziative di lotta. Il senso di responsabilità delle parti ha prevalso nell'interesse di oltre 50.000 addetti occupati in circa 3.500 imprese cooperative su scala nazionale”. Nei prossimi giorni partiranno le assemblee sul territorio.

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