Nuove vacanze, crescono gli agriturismi: è boom a Bagno di Romagna e Cesena

E' quanto emerge dalle elaborazioni curate dall’Ufficio Studi per l’“Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini”, di fonte Istat

Nel territorio di Forlì-Cesena sono presenti 123 alloggi agrituristici che costituiscono ben il 7,5% del totale delle strutture ricettive. Tale incidenza risulta superiore a quella regionale (4,9%) e inferiore al dato nazionale (9,2%). E' quanto emerge dalle elaborazioni curate dall’Ufficio Studi per l’“Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini”, di fonte Istat. Il turismo si conferma è un asset di grande rilievo nell’economia del territorio.

Secondo Unioncamere Emilia-Romagna, la percentuale di ricchezza prodotta dal settore turismo nel 2016 (alloggio, ristorazione, stabilimenti balneari e termali, tour operator e agenzie di viaggio), sul totale economia, ammonta al 20,6%. Punto di forza è sicuramente la presenza di numerose strutture ricettive sul territorio, che offrono un servizio di qualità per tutte le tipologie di turismo (balneare, congressuale e fieristico); una di queste è rappresentata dagli alloggi agrituristici, cioè di tutti quei “locali, situati in fabbricati rurali, nei quali viene dato alloggio a turisti da imprenditori agricoli singoli o associati ai sensi della legge numero 96 del 20 febbraio 2006” (definizione Istat).

Nel medio periodo si registra una crescita pari al 2,5%, passando da 120 agriturismi al 31 dicembre 2012 a 123 unità al 31 dicembre scorso. Tra i comuni dove più alta è la diffusione di tali strutture, gli incrementi maggiori spettano al principale di questi, cioè a Bagno di Romagna, con un +25% (15 unità, 12,2% sul totale delle aziende agrituristiche), e a Cesena, anch’esso +25% (10 unità, 8,1%), ai quali seguono il +14,3% fatto segnare da Forlì (8, 6,5%) e il +12,5% di Modigliana (9, 7,3%); stabili, invece, i comuni di Tredozio (10 unità, 8,1%) e Bertinoro (7, 5,7%), mentre cala Santa Sofia dell’11,1% (8, 6,5%).

Riguardo all’offerta ricettiva, i 123 agriturismo dispongono di 1.585 posti letto, che rappresentano il 2,6% del totale dei posti letto della capacità ricettiva complessiva; la dimensione media risulta essere di 13 letti per agriturismo, inferiore alla dimensione media del totale ricettivo (37 letti per struttura). In ordine, infine, alla domanda turistica, negli alloggi agrituristici si concentra il 2,2% degli arrivi totali e l’1,2% delle presenze totali; la relativa permanenza media è di 2,6 giorni, inferiore alla permanenza media calcolata sul totale ricettivo (4,7 giorni).

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