Da 80 anni fedeli a via Calcinaro: storico compleanno per il mobilificio Merloni

"L'impresa Fratelli Merloni - dice il segretario di Confartigianato Stefano Bernacci che sabato con una delegazione della organizzazione sarà presente alla festa per gli 80 anni - fu tra i primi associati di Confartigianato"

Ottanta anni per i mobili, come creatori falegnami e venditori. La dinastia cesenate Merloni, della ditta Fratelli Merloni con il salone e il laboratorio in via Calcinaro, festeggia sabato alle 16 insieme alla città l'eccezionale traguardo: era il 1934, quando il capostipite fondatore Nino appoggiando le prime assi di legno alle pareti della casa, cominciò a produrre botti, mobili, comò, porte, infissi nel suo piccolo laboratorio in via Calcinaro, allora campagna pura fuori Cesena.

Da via Calcinaro la ditta Merloni non si è più spostata e oggi fa bella mostra di sé in quella che è diventata un'arteria ad alta densità artigianale e industriale. “Al babbo Nino subentrammo noi figli - dicono Cesare, 77 anni e Giacomo, 62 -. Nostro fratello Michele, morto nel 2007, è stato il motore dell'azienda. Adesso ci sono Davide, Stefano e Arianna, nostri figli, e abbiamo nostro nipote Enea che è diventerà geometra e si iscriverà ad Architettura perché vuole entrare nel mobilificio fondato dal bisnonno. Ci siamo tramandati la passione per il legno e la creazione di mobili di generazione in generazione”.

Oltre ai soci lavorano sei dipendenti. “Per noi la Merloni è una casa prima che un posto di lavoro” - dice Martina Speroni, responsabile amministrativa, assunta da 35 anni -. La mia collega Marta festeggerà a breve i 40 anni di servizio. Segno che qui siamo sempre stati bene. Quando producevano mobili col laboratorio arrivammo ad essere oltre venti dipendenti ed alcuni falegnami rimasero in ditta anche quando fu dismesso il laboratorio, segno che l'azienda ha sempre trattato i suoi collaboratori con un occhio di riguardo”.

“Dagli anni Ottanta – dicono i fratelli Cesare e Giacomo - siamo passati alla commercializzazione, conservando però un piccolo laboratorio utile alla bisogna per apportare modifiche e adattamenti o, a richiesta, per provvedere anche a restauri. E' il nostro valore aggiunto: quello di essere un mobilificio di falegnami, con un'impronta incancellabilmente artigianale. Il nostro fiore all'occhiello sono le cucine, ma nel nostro salone allestito su due piani di duemila metri quadri, l'offerta è ampia per tutte le tipologie di mobili e complementi di arredo per la casa, e anche per uffici e luoghi di lavoro, grazie alla partnership con le principali case del made in Italy".

"Certo - proseguono - registriamo contrazioni di vendite perché la crisi lascia il segno, la concorrenza di imprese che punta su prodotti standardizzati non è indifferente, ma la qualità, la familiarità nel rapporto col cliente, l'assistenza mirata e diretta, la personalizzazione dei mobili sono la nostra arma in più che ci fanno essere ancora penetrativi sul mercato. Non abbiamo neppure bisogno di fare tanta pubblicità, il nostro marketing è il passaparola. La gioia professionale più grande? Vedere giovani, magari neosposi venire in salone e dire che sono figli e nipoti di vecchi clienti, i quali ce li hanno indirizzati perché non li abbiamo mai traditi”.

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“La sfida oggi resta sempre quella della qualità - rimarcano i fratelli Merloni –. Ora progettiamo anche in 3D in modo realistico con colori e complementi, ma l'innovazione parte sempre dalla forza di questi 80 anni di storia”. “L'impresa Fratelli Merloni - dice il segretario di Confartigianato Stefano Bernacci che sabato con una delegazione della organizzazione sarà presente alla festa per gli 80 anni - fu tra i primi associati di Confartigianato. Possiamo dire di avere marciato a braccetto con questa storica impresa cesenate, modello per quelle più giovani e protagonista di un esempio pressoché unico di fedeltà associativa, alla città e alla dedizione al lavoro”.

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