Mercato Saraceno, bilancio comunale 2012: "Aliquote IMU troppo elevate per le imprese"

Il bilancio preventivo, recentemente approvato, dal consiglio comunale appesantisce eccessivamente il carico dell’imposizione locale sulle imprese.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Il bilancio preventivo, recentemente approvato, dal consiglio comunale appesantisce eccessivamente il carico dell’imposizione locale sulle imprese. Pur consapevoli del fatto che, quest’anno, alle già note incertezze che le amministrazioni locali incontrano nell’impostare un bilancio a pareggio, si è aggiunta la spesa straordinaria per far fronte all’emergenza neve, riteniamo inopportuno che si sia deciso di reperire gran parte delle risorse necessarie accentuando l’imposizione sulle imprese. Si è appesantito ulteriormente il carico fiscale sulle imprese, che attraversano un momento di straordinaria difficoltà, sempre più strette fra calo di fatturato, margini più ridotti, lungaggini nei pagamenti e difficoltà di accesso la credito.

I tempi, troppo stretti, del confronto non ci hanno permesso di entrare compiutamente nel merito delle diverse poste che caratterizzano il bilancio comunale, auspichiamo pertanto che si possa recuperare il confronto in corso d’anno, per verificare le condizioni di attenuare gli effetti di una manovra particolarmente pesante per le imprese. Infatti, aver deciso di applicare l’IMU al 9,6 per mille sui capannoni, laboratori, uffici e negozi porterà ad un aggravio per le imprese che, in diversi casi, supererà il 100% di quanto pagato un anno fa con l’ICI. Questa scelta non ci convince. Siamo convinti che si possano ricercare gli spazi per graduare diversamente l’imposizione sulle imprese, come peraltro altri comuni hanno deciso di fare. Non si deve aumentare l’aliquota base per gli immobili strumentali all’attività. Gli imprenditori che investono risorse nella costruzione dei loro capannoni non lo fanno per speculare ma, unicamente, per rendere più competitiva la propria impresa.

Le difficoltà che le amministrazioni incontrano nel razionalizzare ulteriormente e reperire risorse per continuare ad assicurare servizi adeguati alla comunità riporta d’attualità un tema che CNA ha già proposto agli amministratori della Vallata, buon ultimo in occasione dell’assemblea annuale dello scorso dicembre.

A nostro avviso è necessario avviare rapidamente forme di unione dei servizi fra Comuni, per arrivare eventualmente a forme ancora più radicali di integrazione. Un tema che periodicamente torna alla ribalta, ma che stenta a muovere passi concreti. Su queste problematiche, CNA è disponibile a contribuire alla costruzione di strumenti adatti ad affrontare questa situazione straordinaria. Auspichiamo, pertanto, che possa intensificarsi un confronto con l’obiettivo di rendere meno pesante il carico delle imposte sulle imprese locali.
 

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