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Mercato coperto, pasta fresca e cucina romagnola "meglio" della carriera universitaria: il locale si allarga

Erika alla prestigiosa carriera universitaria ha preferito il lavoro che aveva visto fare fin da piccola ai genitori. "Burro e salvia" si allarga

Potrebbe definirsi una sopravvissuta, ma la fortuna qui non conta, è solo questione di professionalità e passione. Erika di "Burro e Salvia" gastronomia, pasta fresca e consumazione sul posto, da sei anni operativa al Mercato Coperto di Cesena, non solo ha "resistito" alle prime difficoltà incontrate dallo spazio ristrutturato ma ha superato anche il brutto periodo del covid con una gran classe. Anzi, proprio in questi mesi ha deciso di allargare il suo locale prendendo in affitto anche lo spazio che prima era di Marzio, ristorante specializzato in carne di struzzo.

Del resto Erika non è un'imprenditrice improvvisata. Erika, che lavora in gastronomia con la mamma e la sorella Valentina, è laureata in Psicologia e per vari anni è stata ricercatrice all'Università. Poi, improvvisamente, alla prestigiosa carriera universitaria ha preferito il lavoro che aveva visto fare fin da piccola ai genitori. Suo padre e sua madre, infatti, per anni hanno gestito il Circolo Endas a Ponte Abbadesse dove lei, già da bambina, ha potuto respirare l'atmosfera di un bar e piccola ristorazione: l'odore dei piatti caldi, l'ospitalità, la sfida di mettere a tavola le persone. A un certo punto quell'atmosfera si è ripresentata bussando alla porta, ed Erika, con grande coraggio, ha aperto. Ha asciato l'Università e dopo un po', in occasione della ristrutturazione dell'ex Foro Annonario, le si è offerta la possibilità di avere un locale tutto suo. Così è nato "Burro e Salvia".

"Mi mancava la cucina - spiega Erika - e così sono tornata all'origine. Siamo un laboratorio di pasta fresca, facciamo tutto noi, primi, secondi, torte. Prepariamo piatti tradizionali, veri romagnoli, ma abbiamo anche qualche rivisitazione più vegetariana. Ad andare fortissimo sono le nostre lasagne. Bisogna prenotarle con anticipo. Ai fornelli siamo io e mia madre, mia sorella sta alla cassa. Poi abbiamo qualcuno che ci aiuta perché anche se non facciamo servizio ai tavoli c'è sempre moltissimo da fare".

Ora Erika ha raddoppiato e ha realizzato un attrezzato laboratorio di pasta fresca nei locali dove prima c'era Marzio e la carne di struzzo. Ma non sarà solo laboratorio. "A settembre - conclude Erika - apriremo una  bottega dove i clienti potranno venire ad acquistare piatti da rigenerare a casa con prodotti locali che, però, non si trovano nei supermercati. Puntiamo molto sulla qualità. In più avendo due locali abbiamo raddoppiato anche il numero di postazioni esterne in cui i clienti possono sedersi per mangiare. Ora possiamo ospitare un'ottantina di persone".

Insomma, dove gli altri stentano un po' a far quadrare i conti, Erika sembra avanzare con grande sicurezza e successo. Chissà che il segreto non sia racchiuso proprio nei suoi studi di psicologia: del resto capire quello che hanno in testa le persone e anticipare i loro desideri un po' serve nella vita. 

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