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Macfrut, per il rilancio a Rimini il plauso della Regione: "Più forza all'area vasta"

La risposta della Regione non si è fatta attendere e indica una piena sintonia con l'esperienza cesenate. "A Bologna stiamo seguendo con grande attenzione questo progetto", sottolineano il Presidente Bonaccini e l'Assessore Caselli

Mentre è già in pieno svolgimento l’attività preparatoria per l’edizione 2015 di Macfrut, che segnerà una svolta non solo per la nuova sede (i padiglioni della Fiera di Rimini), ma soprattutto per una ancora più spiccata connotazione internazionale e una particolare attenzione verso l’innovazione, il nuovo corso della rassegna incassa l’apprezzamento e il sostegno del Presidente della Regione Emilia – Romagna Stefano Bonaccini e dell’Assessore all’Agricoltura Simona Caselli.
 

A loro, nei giorni scorsi, avevano indirizzato una lettera il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e il Presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini, con la quale li aggiornavano sul percorso intrapreso e sulle iniziative assunte per lo sviluppo di Macfrut secondo tre chiare linee d’azione: internazionalizzazione, innovazione, allargamento della manifestazione a tutti i segmenti della filiera.
 

La risposta della Regione non si è fatta attendere e indica una piena sintonia con l’esperienza cesenate. “A Bologna stiamo seguendo con grande attenzione questo progetto – sottolineano il Presidente Bonaccini e l’Assessore Caselli – e riteniamo coraggiosa e lungimirante la scelta compiuta dall’Amministrazione comunale e da CesenaFiera di mettere a valore Macfrut, che rappresenta l’asset più prestigioso, conosciuto in tutto il mondo, attivando una collaborazione con Rimini. L’esperienza intrapresa da Cesena rappresenta un esempio efficace per la riorganizzazione infrastrutturale e costituisce un passo estremamente significativo per il rafforzamento delle politiche di area vasta, che in Romagna hanno già portato a un risultato rilevante con la creazione di un’unica Azienda Sanitaria. La nuova formula di Macfrut, che mira a consolidare il suo profilo internazionale e la sua vocazione all’innovazione in un campo come quello ortofrutticolo, strategico per l’Emilia – Romagna, costituisce un banco di prova di estrema importanza per questa Regione. E proprio per questo, e per il respiro sovranazionale della manifestazione, diventa ancora più importante la partecipazione in forze delle aziende emiliano – romagnole protagoniste di questo settore, e ci impegneremo per favorirlo”.
 

Nella loro lettera, il Sindaco Lucchi e il Presidente Piraccini hanno esposto nel dettaglio le principali caratteristiche di Macfrut 2015. “Sul fronte dell’internazionalizzazione, che già da tempo caratterizza il nostro appuntamento fieristico, puntiamo a un ulteriore rafforzamento, con l’obiettivo di portare 400 nuovi buyer da tutto il mondo. Due le aree strategiche su cui, in particolare, si concentreranno gli sforzi: l’ Europa orientale e i Paesi dell’Africa sub-sahariana. Guardando ai Paesi dell’Est europeo, un punto di forza importante sarà la partnership con Unicredit, che conta su una capillare presenza in buona parte dei paesi dell’Est Europa, e che sarà business partner di Macfrut. La collaborazione si concretizzerà in azioni comuni, come road show di presentazione della fiera in Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Turchia. Nello stesso tempo Cesena Fiera prosegue nella capillare presentazione verso i Paesi del Mediterraneo (Egitto, Marocco e Tunisia in particolare) con i quali sono stati stretti importanti rapporti grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, e nel Sud America (Brasile in primis). Confermata inoltre la collaborazione con Unioncamere per promuovere Macfrut 2015 attraverso la rete Enterprise Network”.
 

“A Cesena, dove Macfrut è nato e cresciuto grazie alla presenza di aziende all’avanguardia che rappresentano l’intera filiera ortofrutticola – concludono Lucchi e Piraccini - restano la testa e il cuore della manifestazione, e lo spostamento nei moderni e più funzionali padiglioni della Fiera di Rimini potrà permettere quello sviluppo, soprattutto in chiave internazionale, che auspichiamo e che la sede cesenate non poteva più consentire. La decisione di trasferirsi non è stata presa a cuor leggero, ma nella consapevolezza che, di fronte al mondo che cambia, non si può rimanere ancorati alle situazioni passate, se non a rischio di tramontare con esse. Non volevamo che questo accadesse a Macfrut, perché siamo fermamente convinti che esso rappresenti un patrimonio importante non solo per l’ortofrutta del nostro territorio, ma per tutta la filiera agroalimentare e l’intera Emilia – Romagna. Siamo certi che Lei condivide questa nostra convinzione e non ci farà mancare il suo appoggio in questa sfida”.

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