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Inaugurato il primo Macfrut lontano da Cesena: "Sarà il migliore della storia"

Più nei dettagli è entrato Renzo Piraccini, presidente della Fiera di Cesena. “Ci sono indicatori che ci fanno ben sperare. Già il pre-fiera di questa Macfrut 3.2 ha suscitato moltissimo interesse con 8000 iscrizioni"

Taglio del nastro per la prima edizione di Macfrut, organizzata da Cesena Fiera, nei padiglioni di Rimini Fiera alla presenza del viceministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Andrea Olivero che, portando i saluti del Ministro Maurizio Martina, ha ringraziato tutti gli organizzatori per la coraggiosa sfida accolta dal Macfrut. “Una collaborazione tra Cesena e Rimini che dimostra grande coraggio e lungimiranza - ha detto il ministro Olivero -. Questa è la strada che bisogna percorrere per essere concorrenziali e stare al passo coi tempi. E' di grande valore anche il lavoro che da anni state compiendo nel settore dell'innovazione, dell'attenzione alla qualità e della promozione del consumo. In più la novità che è stata inserita quest'anno con l'organizzazione di show cooking di famosi chef ritengo sia importante per mostrare a tutto il mondo la rilevanza della nostra dieta mediterranea”.

“Anche se i primi segnali, relativi all'inizio del 2015, nel settore dell'agricoltura sono positivi – ha continuato il viceministro – abbiamo ancora molto lavoro da compiere. Dobbiamo migliorare alcune barriere fitosanitarie, incrementare l'aggregazione della produzione e occuparci seriamente della logistica. Gli alti costi dell'energia stanno zavorrando alcune delle nostre imprese. Dobbiamo insieme all'Europa mettere a disposizione tutte le nostre risorse affinchè anche l'Italia faccia la sua parte nel mercato internazionale”.

“Bisogna sempre pensare in alto e mai in basso - ha affermato Paolo De Castro, coordinatore dell'Agricoltura al Parlamento Europeo – e i passi che sono stati compiuti dalle due fiere, Cesena e Rimini, per arrivare a questa nuova edizione, ne sono una dimostrazione concreta”. "Il Macfrut sia il frutto di un'operazione sinergica, un esempio ben riuscito di dialogo tra due territori - ha dichiarato Lorenzo Cagnoni, presidente della Fiera di Rimini -. La storie delle fiere nel nostro Paese qualche volta purtroppo è una storia di competizioni non corrette, tensioni. Quest'edizione di Macfrut propone una novità che speriamo faccia da esempio in tutta Italia”.

Più nei dettagli è entrato Renzo Piraccini, presidente della Fiera di Cesena. “Ci sono indicatori che ci fanno ben sperare. Già il pre-fiera di questa Macfrut 3.2 ha suscitato moltissimo interesse con 8000 iscrizioni. Quest'anno gli espositori sono passati da 800 a oltre 1000, e uno su cinque proviene dall'estero in rappresentanza di 30 Paesi stranieri. Sono oltre 350 i buyers e l'area fieristica è passata dai 20mila metri quadrati dell'edizione precedente ai 33mila nella Fiera di Rimini. Si prospetta un grande Macfrut, il migliore della storia. E questo grazie ai vari partner, primo fra tutti Unicredit, che hanno accettato di unirsi a noi e agli amministratori che hanno compreso la valenza e la lungimiranza del progetto”. Piraccini è poi passato a dare qualche dato sul settore ortofrutticolo. “L'export segna un +10% rispetto all'anno scorso e i consumi delle famiglie di frutta e verdura, dopo anni di crisi, sembrano aver imboccato un percorso di crescita (+3%). Nell'export l'ortofrutta è secondo solo al settore enologico. Sono convinto che possiamo lavorare in una piattaforma globale del settore e far crescere il prodotto italiano. Servono spinta e pragmatismo ma ce la possiamo fare”.

Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, ha messo l'accento sul fatto che se le forze della Romagna, si uniscono, fanno squadra, non ce n'è più per nessuno. Ma per far questo bisogna avere la forza di andare controcorrente, solo così si può essere anche lungimiranti. “Invece di guardare al nostro campanile, io e Lucchi – ha detto Gnassi – abbiamo deciso di salire sui nostri campanili per capire cosa succede nel mondo. Siamo una regione che non ha mai avuto paura dell'internazionalizzazione e quindi dobbiamo lavorare insieme per proporre il meglio che abbiamo”. Il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, nel ringraziare Domenico Scarpellini, ex presidente di Cesena Fiera, per tutto il lavoro svolto e per aver lasciato una fiera che comunque non era in emergenza, ha voluto precisare che la scelta di traslocare a Rimini è stata compiuta insieme alle imprese del territorio.

“Abbiamo capito che lo scenario dell'ortofrutta stava diventando sempre più ambizioso - ha spiegato Lucchi - c'erano due possibilità: o ci si metteva insieme per affrontare nuove sfide o si correva il rischio di retrocedere. Così abbiamo accantonato i campanilismi, come del resto stiamo facendo in molti altri settori (acqua, sanità, trasporti, Camera di Commercio) iniziando questo percorso di collaborazione con Rimini. La nostra forza deve diventare la Romagna, una città metropolitana diffusa che mostri al mondo il meglio di ciò che abbiamo. Solo così possiamo affrontare le sfide del futuro”. Sul palco sono saliti anche Scarpellini, Tiberio Rabboni, ex assessore all'agricoltura della Regione Emilia Romagna e i rappresentanti della Repubblica Domenicana, Paese d'onore al Macfrut: a tutti loro è stato consegnato un riconoscimento per l'impegno profuso e il lavoro svolto negli anni che hanno fatto di Macfrut. 

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