Macchinari, metalli e calzaturiero: decolla l'export provinciale

Nell’anno 2017 in provincia di Forlì-Cesena le esportazioni ammontano a 3.570 milioni di euro mentre le importazioni raggiungono quota 1.782,3 milioni di euro

Nell’area Romagna - Forlì-Cesena e Rimini, i dati di fonte Istat Coeweb per l’anno 2017, rilevano una crescita, rispetto al 2016, dei flussi commerciali da e verso l’estero. "I dati consolidati confermano il trend positivo e in crescita per l’export nei territori Forlì-Cesena e Rimini e, in generale, in tutta l’Emilia-Romagna - dichiara Fabrizio Moretti, presidente della Camera di commercio della Romagna -, non solo per quanto riguarda i volumi delle esportazioni, è anche aumentato il numero delle imprese che operano sui mercati esteri. Ritengo che l’impegno dell’ente camerale nell’elaborazione e diffusione dei dati sia un servizio utile al territorio per il monitoraggio e la valutazione dell'evoluzione delle variabili economiche del territorio. Mi preme evidenziare anche l’impegno del sistema camerale emiliano-romagnolo nel sostenere le imprese nel loro percorso di internazionalizzazione: Camere di commercio e Regione Emilia-Romagna promuovono la seconda edizione del progetto Promozione export e internazionalizzazione intelligente, approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico per il triennio 2017-2019, attraverso la concessione di contributi, per oltre un milione di euro. Il bando rimarrà aperto fino al 2 luglio 2018 per supportare le imprese che vogliono approcciare per la prima volta i mercati esteri o che già esportano ma in modo soltanto occasionale. La Camera di commercio della Romagna, inoltre, ha messo a punto un pacchetto di interventi, consistenti in attività di formazione generale sulle tematiche di base in tema di internazionalizzazione – seminari tecnici e giornate paese e assessment personalizzato gratuito, che consentono anche benefici per la partecipazione al bando".

Commercio Estero delle imprese: focus provinciale Forlì-Cesena

Nell’anno 2017 in provincia di Forlì-Cesena le esportazioni ammontano a 3.570 milioni di euro mentre le importazioni raggiungono quota 1.782,3 milioni di euro; il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) risulta pertanto positivo: +1.787,7 milioni di euro. Nel confronto con il 2016 si riscontra una diminuzione delle importazioni dell’1,3% e un incremento delle esportazioni del 7,4%; quest’ultimo rappresenta un buon risultato, superiore alla variazione regionale (+6,7%) e identica a quella nazionale. Nella provincia di Forlì-Cesena si concentra il 6,0% del totale dell’export dell’Emilia-Romagna (settima posizione, davanti a Ferrara e Rimini) mentre la variazione positiva dell’export forlivese si piazza al quinto posto, dopo quella fatta registrare da Ravenna (+11,6%), Ferrara (+9,4%), Rimini (+9,0%) e Reggio Emilia (+8,7%).

La buona performance dell’export è dovuta soprattutto all’aumento del valore esportato dei principali prodotti; nel dettaglio, si registra un +10,5% per i macchinari, sia elettrici che meccanici (25,4% del totale export, principale prodotto), +11,4% per i prodotti in metallo (11,7%), +3,3% per i prodotti in pelle e calzature (10,7%), +6,1% per gli articoli sportivi (9,7%), +4,4% per i prodotti agricoli (8,2%) e +15,0% per alimentari e bevande (7,3%). Risultano inoltre in crescita le esportazioni verso le principali aree geografiche: +6,9% per i Paesi dell’Unione Europea, che rappresentano nettamente il più importante mercato di sbocco (59,4% del totale export), grazie in particolare alla Germania (+1,6%, 11,9%), alla Francia (+10,5%, 11,8%) e al Regno Unito (+9,0%, 7,0%), +21,0% per i Paesi dell’Asia orientale (10,2%), +6,3% per i Paesi Europei non UE (8,1%) e +13,1% per il Medio oriente (4,9%); l’unica eccezione è rappresentata dal calo verso l’America settentrionale (-5,2%, 7,3% del totale export), a causa soprattutto della diminuzione delle esportazioni verso gli Stati Uniti (-4,6%, 6,7%).

Commercio Estero delle imprese: aggregato Romagna

Nel 2017 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) le esportazioni ammontano a 5.907,9 milioni di euro mentre le importazioni raggiungono quota 2.718,4 milioni di euro; il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) risulta pertanto ampiamente positivo: +3.189,5 milioni di euro. Nel confronto con il 2016 si riscontra un incremento delle importazioni dell’1,9% e delle esportazioni dell’8,0%; quest’ultimo rappresenta un ottimo risultato, specie se confrontato con la variazione regionale (+6,7%) e quella nazionale (+7,4%). La buona performance dell’export è dovuta soprattutto all’aumento del valore esportato dei principali prodotti; nel dettaglio, si registra un +10,5% per i macchinari, sia elettrici che meccanici (28,6% del totale export, principale prodotto), +8,3% per i prodotti dell’abbigliamento (12,1%), +9,7% per i prodotti in metallo (9,8%), +5,3% per i prodotti in pelle e calzature (7,5%) e +22,6% per alimentari e bevande (7,3%). Risultano inoltre in crescita le esportazioni verso le principali aree geografiche: +8,7% per i Paesi dell’Unione Europea, che rappresentano nettamente il più importante mercato di sbocco (56,8% del totale export), grazie in particolare alla Francia (+12,1%, 10,5%) e alla Germania (+5,1%, 10,1%,), +19,7% per i Paesi dell’Asia orientale (9,9%), +14,5% per i Paesi Europei non UE (9,9%), +2,0% per l’America settentrionale (9,2%), grazie soprattutto agli Stati Uniti (+2,0%, 8,5%,), e +3,1% per il Medio oriente (5,0%).

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