Lavoro, torna a salire l'occupazione: difficoltà nel trovare operai nel calzaturiero

E' quanto emerge dal borsino elaborato mensilmente dall’ufficio "Orientamento, alternanza e placement" della Camera di Commercio della Romagna

Crescono le imprese del territorio che hanno dichiarato previsioni di assunzioni in settembre. Nella provincia di Forlì-Cesena il dato si attesta al 19% del totale. E' quanto emerge dal borsino elaborato mensilmente dall’ufficio "Orientamento, alternanza e placement" della Camera di Commercio della Romagna e deriva dall’indagine Excelsior che coinvolge migliaia di imprese del territorio.Tra i dati più significativi si evidenziano: un tasso di occupazione per la popolazione tra 15 e 64 anni (65%) inferiore a quello regionale (68,6%) ma superiore a quello nazionale (58%) e un tasso di disoccupazione (15 anni e più) che risulta pari all’8,5%, superiore a quello regionale (6,5%) ma decisamente più contenuto di quello medio nazionale (11,2%). Una performance quindi positiva rispetto al livello nazionale e da migliorare nell’ambito emiliano-romagnolo.

Gli ingressi previsti sono cresciuti anche che nella previsione trimestrale settembre-novembre (posizionando in regione le provincia al quinto posto). La previsione di entrate nel territorio è di 7.890 unità. Per le imprese indagate del settore industriale, del commercio e dei servizi settembre in particolare registra 2.920 fabbisogni professionali a Forlì-Cesena. Sono numeri consistenti in ambito regionale, pari al 15% del flusso. In Italia gli ingressi programmati ammontano a 415.000 circa e l’Emilia-Romagna per la mensilità corrente pesa per l’8,7% (9,7% in agosto). Le difficoltà di reperimento delle figure ricercate dalle imprese sono in crescita e riguardano un caso su tre a prescindere dalle età; i più difficili da trovare sono i profili nell’area tecnica/progettazione (per oltre il 40% delle richieste). I giovani under 30 sono il 28% della domanda di lavoro costanti rispetto ad agosto. Le maggiori richieste di giovani sono questo mese nell’Area commerciale e di vendita per entrambi gli ambiti territoriali della Romagna.

Le professioni con maggiori difficoltà di reperimento sono gli “Operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche” e gli “Operai specializzati e conduttori di impianti nel tessile-abbigliamento e calzaturiero” (77% dei casi a Forlì-Cesena). Gli impieghi proposti sono prevalentemente alle dipendenze (84%), a termine (76%), in maggior parte proposti da imprese con meno di 50 dipendenti (69%) e nel macrosettore dei Servizi (61%). Tra i primi 5 settori che assumono figurano in entrambi i territori i servizi alle persone (520), servizi di alloggio/ristorazione/turistici, il commercio e le costruzioni; a Forlì-Cesena appaiono le industrie metallurgiche. Torna a crescere la richiesta di laureati e riguarda l’11% a Forlì-Cesena; anche le richieste di profili high skills, di dirigenti, specialisti e tecnici, crescono di molto (dal 9%) fino al 20% a Forlì-Cesena (dall’11% di agosto) rimanendo tuttavia inferiori al dato medio regionale e nazionale (cresciuto al 26% dal 17%).

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