Lavoro, le figure più richieste dalle imprese. Non si trovano metalmeccanici

La previsione di entrate professionali nel territorio di Forlì-Cesena (7.070) prevale ancora rispetto a quella della provincia di Rimini (6.780)

Si fa sempre più fatica a trovare operai metalmeccanici. E' quanto emerge dal borsino  delle professioni, elaborato dal Sistema informativo Excelsior. "La Camera di commercio della Romagna fornisce al territorio uno strumento utile a cogliere le dinamiche occupazionali, non solo dal punto di vista quantitativo, ma, soprattutto, di analisi qualitativa delle caratteristiche della domanda di lavoro e delle professionalità richieste dalle imprese - dichiara il presidente Alberto Zambianchi - La Camera è, perciò, fortemente impegnata sul territorio per favorire l’orientamento allo studio, al lavoro e alle professioni e per ridurre il mismatch, cioè il disallineamento, tra domanda e offerta di lavoro".

La previsione di entrate professionali nel territorio di Forlì-Cesena (7.070) prevale ancora rispetto a quella della provincia di Rimini (6.780) nel trimestre da novembre a gennaio, con un 14% di imprese che intendono attivare contratti, in calo. Gli ingressi previsti nel mese di novembre ammontano a 2.240 a Forlì-Cesena e 2.300 a Rimini, in calo rispetto al mese precedente e pesano per il 16% sulle previsioni regionali (28.800 in calo). A loro volta, gli ingressi previsti a livello emiliano-romagnolo rappresentano l’8,3% del dato italiano (349.000 anch’esso in diminuzione rispetto a ottobre e all’anno precedente) e sono distribuiti in prevalenza tra i settori dei Servizi (75% a Rimini e 66% a Forlì-Cesena).

Nello specifico il commercio prevale a Forlì seguito dai Servizi turistici; per entrambi i territori al terzo posto appaiono per ingressi previsti i "servizi alle persone"; al quarto e quinto posto a Forlì-Cesena i "servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio" e le "industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo". Il manifatturiero in senso stretto appare solo nel territorio forlivese-cesenate tra i primi 5 settori delle assunzioni di questo periodo. I contratti previsti sono di tipo stabile (tempo indeterminato e apprendistato) per il 29% dei casi a Forlì-Cesena. Le opportunità di lavoro per dirigenti, specialisti e tecnici sono il 16% in entrambi i territori, mentre in Italia la quota sale al 21%. Il 12% delle entrate è destinato a laureati (Rimini e Forlì-Cesena); i giovani con meno di 30 anni saranno interessati per il 31% dei casi.

Per il 68% delle entrate in entrambe le province viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore; è quindi importante creare occasioni in questa direzione, specie per i più giovani. A livello nazionale le difficoltà di reperimento maggiori si registrano verso le qualifiche professionali, seguite da laureati, diplomati e scuola dell’obbligo. A livello locale in media in 27 casi su 100 le imprese riminesi prevedono difficoltà di reperimento nel trovare i profili desiderati e in 31 casi su 100 quelle del territorio di Forlì-Cesena. Le professioni più difficili da reperire nella parte più interna del territorio sono i "tecnici delle vendite" e gli operai nelle attività metalmeccaniche (60%), i tecnici in capo informatico (54%).

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"Numerosi, inoltre, sono i momenti di coinvolgimento attivo - continua Zambianchi -. Fra questi, il primo impegno in ordine di tempo, è il Salone dell’Orientamento in programma, venerdì e sabato, nei padiglioni della Fiera di Forlì. Va, infine, sottolineato che l’obiettivo principale di tutte queste iniziative consiste nel facilitare al massimo la realizzazione delle aspettative e dei “sogni” dei nostri giovani i quali potranno così anche fornire un contributo fondamentale alla crescita economica rendendo le nostre imprese e il nostro territorio più competitivo e più attrattivo". Venerdì (Sala Europa, 9.45-11) ci sarà l'incontro "I lavori che si raccontano", mentre allo Spazio Incontro 2 (15.45-16.30 per dirigenti scolastici e docenti) "Il lavoro dopo gli studi". Sabato (Sala Europa, 8.45-10.30) appuntamento con "Cartoline dal Futuro – Nuovi modelli di sviluppo e nuove professioni"; mentre dalle 10.30 alle 12 (Sala Europa) "Non ci sono più i lavori di una volta"; al Laboratorio 1 (11.45-12.30) "Il lavoro dopo gli studi" e allo Spazio Incontro 3 (15-17.30 per genitori) "Il lavoro dopo gli studi".

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