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Lavoro, il borsino delle occupazioni: programmate oltre 7mila entrate

Gli ingressi previsti sono più contenuti sia nel mese in corso che nel trimestre agosto-ottobre

Le imprese della provincia di Forlì-Cesena che hanno dichiarato di volere assumere in agosto sono scese rispettivamente al 12%. Inoltre gli ingressi previsti sono più contenuti sia nel mese in corso che nel trimestre agosto-ottobre. Dopo il periodo estivo Forlì-Cesena torna a fare registrare ingressi programmati più elevati di quelli del territorio di Rimini (7.380 contro 6.770). E' quanto emerge dal borsino delle professioni elaborato mensilmente dall’ufficio Orientamento, alternanza e placement della Camera della Romagna e che deriva dall’indagine Excelsior che coinvolge migliaia di imprese delle province di Forlì-Cesena e Rimini e del territorio nazionale, nell’ambito del progetto realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal e tutto il sistema camerale italiano. 

Nel mese di agosto, nelle imprese indagate del settore industriale, del commercio e dei servizi risultano 1.830 fabbisogni professionali a Forlì-Cesena; sono numeri consistenti, pari al 16% del flusso regionale che prevede 22.300 entrate (luglio 19%, giugno 31%). In Italia gli ingressi programmati sono circa 229.000 e l’Emilia-Romagna per la mensilità corrente pesa per il 9,7% (9% a luglio, 11% in giugno). Le difficoltà di reperimento delle figure ricercate dalle imprese riguardano un caso su quattro a prescindere dalle età, in linea col dato nazionale; tra “gli introvabili” i profili nell’area tecnica/progettazione (38% delle richieste a Forlì-Cesena) e nell’area produzione di beni ed erogazione di servizi.

Difficili da reperire anche gli “Operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche” (61,5% delle richieste a Forlì-Cesena) e i “Cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici” (31% dei casi a Rimini). Tra i primi 5 settori che assumono figurano i servizi di alloggio/ristorazione/turistici (a Rimini 800 ingressi e a Forlì-Cesena 450), i servizi alle persone, il commercio, i servizi di supporto alle imprese; a Forlì-Cesena sono presenti anche le industrie alimentari - delle bevande e del tabacco (160 entrate), mentre a Rimini i servizi di trasporto - logistica e magazzinaggio (130 ingressi).

Analizzando i sottosettori nel dettaglio la più alta percentuale di entrate nel trimestre, del 45% in entrambe le province, è raggiunta per Forlì-Cesena dalla Chimica e farmaceutica e in territorio riminese per Media e comunicazione. Gli impieghi proposti sono prevalentemente alle dipendenze (93% dei casi a Rimini e 81% a Forlì-Cesena), soprattutto a termine (83% per Forlì-Cesena, 82% Rimini), in maggior parte provenienti da imprese con meno di 50 dipendenti (78% Rimini, 68% Forlì-Cesena), nel macrosettore dei Servizi (86% Rimini e 69% Forlì-Cesena, in calo).

I giovani under 30 rappresentano il 28% della domanda di lavoro espressa sia dalle imprese di Rimini che di Forlì-Cesena, in calo rispetto a luglio (30%) e giugno (43%). Nel mese di agosto le maggiori richieste di giovani nei due territori romagnoli sono nell’Area amministrativa. La richiesta di laureati, come per il mese precedente, riguarda solo l’8% delle entrate a Forlì-Cesena e il 6% a Rimini; anche le ricerche di profili high skills, di dirigenti, specialisti e tecnici, pari all’11% a Forlì-Cesena e al 9% per Rimini, sono piuttosto limitate e inferiori ai dati medi regionali e nazionali (17%).

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