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Martedì, 31 Gennaio 2023
Economia Bagno di Romagna

La Valle del Savio aspetta: "Lo sblocco della Tiberina importante, ma i cinque milioni erogati non sono sufficienti"

"Lo sblocco della Tiberina è importante, ma i cinque milioni erogati non sono sufficienti per realizzare l’opera per intero. Ormai da troppi anni un pensiero angoscioso accompagna chi si sposta sulla E45 nei mesi invernali"

"Lo sblocco della Tiberina è importante, ma i cinque milioni erogati non sono sufficienti per realizzare l’opera per intero. Ormai da troppi anni un pensiero angoscioso accompagna chi si sposta sulla E45 nei mesi invernali e chi vive e lavora nel territorio della Valle del Savio: il rischio delle intemperie del tempo, di una nevicata di forte portata che possa bloccare il passaggio, perché non esiste un piano b se viene chiusa la E45. L’ex Tiberina va dunque ripristinata presto, tutta, e con le risorse che servono, non mettendo una toppa”. Lo mettono il luce il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena e il presidente di Confartigianato Valle Savio Valerio Cangini.

“Tutti ricordiamo cosa è successo nel 2019 - riprendono il Gruppo di Presidenza e il presidente di Confartigianato Valle del Savio - in seguito alla chiusura del viadotto del Puleto, quando la E45 fu interdetta al traffico per un anno a causa del provvedimento di sequestro per rischi di cedimento. Traffico spezzato in due, Paese tranciato in due. Ripercussioni economiche e sociali pesantissime. Eccoperché salutiamo con un sospiro di sollievo e  il naturale compiacimento
la notizia della sottoscrizione dell’accordo per la sistemazione della ex strada statale Tiberina 3 bis nel tratto compreso tra l’uscita E45 Pieve S. Stefano- Nord e il Comune di Bagno di Romagna, collegamento determinante non solo per le province di Arezzo e Forlì-Cesena, ma per l’intero paese. Spetterà alla Provincia di Arezzo effettuare il primo stralcio dei lavori nel tratto del comune di Pieve Santo Stefano grazie al finanziamento di 5 milioni di euro stanziati dal Governo Draghi che  permetterà la realizzazione dei lavori previsti dal progetto definitivo-esecutivo, già prodotto da Anas, dalla frazione di Valsavignone fino al confine con la Regione Emilia–Romagna e di realizzare lo studio di fattibilità su tutto il restante tratto, funzionale a reperire ulteriori risorse per realizzare i lavori”.

“Con i primi cinque milioni di euro si riuscirà dunque - proseguono i rappresentanti di Confartigianato - ad iniziare l'intervento sulla ex 3 bis dal tratto toscano e a progettare tutto il tratto che collegherà la Val Tiberina con la Valle del Savio. Ma serviranno altre risorse molto più ingenti per il completamento dei lavori e il nostro auspicio è che i parlamentari locali svolgano  un’opera di raccordo tra le esigenze del territorio, l’assemblea legislativa e l’esecutivo”.

“In secondo luogo Confartigianato - proseguono il Gruppo di Presidenza e il presidente Confartigianato Valle Savio Cangini - chiede che venga realizzata una road map informativa sui tempi degli interventi. Quanto alla manutenzione della E45 che procede, anche per gli interventi sulla superstrada è necessaria una comunicazione chiara e tempestiva dei cantieri che aprono, tenuto anche conto del fatto che l'E45 è un po’ come la Sagrada familia di Barcellona, una grande cattedrale mai definitivamente completata, e quindi siamo abituati a convivere con lavori che partono da un momento all’altro. Ora è la volta di quelli sulla galleria di Quarto, con inevitabili disagi per chi attraversa l’arteria, ed è bene che vengano condivisi gli step della programmazione con i fruitori della superstrada e le comunità territoriali”.

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