Economia Savignano sul Rubicone

La strigliata di Cna: "Una crisi politica a Savignano ammazzerebbe l'economia"

"Lo scenario nazionale - scrive la Cna - ci mostra una classe politica incapace di dare risposte ai problemi che cittadini e imprese nel quotidiano si trovano ad affrontare. In un momento come quello attuale, dove la società civile necessita di indirizzi stabili e di scelte coraggiose"

"Lo scenario nazionale - scrive la Cna - ci mostra una classe politica incapace di dare risposte ai problemi che cittadini e imprese nel quotidiano si trovano ad affrontare. In un momento come quello attuale, dove la società civile necessita di indirizzi stabili e di scelte coraggiose, assistiamo al fallimento di chi non riesce a porre l’interesse collettivo al di sopra di ingiustificabili bizantinismi politici".
 
"Nell’ambito locale, spesso, le situazioni non divergono poi tanto da quanto accade su scala più vasta. Nel Comune di Savignano, sembra si sia incapaci di riprendersi dal risultato referendario che ha sancito il naufragio del progetto di fusione con San Mauro Pascoli. Le decisioni sulle modalità di gestione del servizio di polizia municipale hanno determinato la rottura del vincolo fiduciario fra il sindaco Battistini e alcuni assessori e consiglieri di maggioranza. La tenuta dell’esecutivo rischia di sfaldarsi di fronte agli scogli dell’approvazione di bilancio".
 
"Al di là dell’analisi sull’operato della giunta, che si presta a valutazioni discordanti, al di là del giudizio politico sull’azione dell’amministrazione, sui risultati raggiunti e sulle occasioni perse, la domanda che come rappresentanti del mondo dell’imprenditoria ci poniamo è solo una: ce lo possiamo permettere? Siamo così sicuri che il lusso del Commissario prefettizio, con la conseguente inattività amministrativa per i prossimi otto mesi, sia un lusso sostenibile? Le imprese necessitano di riferimenti, di risposte e di scelte. Siamo certi che il nulla che seguirebbe l’apertura di una crisi politica sia la miglior risposta che la politica possa fornire?"
 
"Rappresentare davvero i cittadini, tutelare il reale interesse collettivo, tenendolo distinto dal proprio o da quello del gruppo di appartenenza, è la grande difficoltà che deve affrontare ogni eletto a carica pubblica ma è anche la linea che definisce in maniera univoca il confine fra il successo e la sconfitta di un amministratore. Non è  questa la sede  per giudicare la Giunta Battistini e decretarne il successo o l’insuccesso politico, ma soprattutto non è questo il momento per aprire una crisi politica che consegni le flebili speranze di ripresa ad un futuro fatto di incertezze e polemiche".
 
"Ci rivolgiamo a tutte le forze politiche affinché questa amministrazione, con il sostegno anche di più larghe intese, nel nome di un interesse superiore, prenda le decisioni e le scelte che il mondo imprenditoriale e i cittadini attendono con impazienza. Saranno le prossime elezioni amministrative a stabilire chi ha operato bene e chi male. Ogni scelta diversa sancirà il definitivo fallimento di un sistema disallineato dalla realtà, ma anche quello degli uomini che al vertice di tale sistema si sono collocati e che lo hanno diretto".

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