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Calzaturiero / San Mauro Pascoli

La scarpa nel 2044? Trenta studenti da tutto il mondo a San Mauro Pascoli con un "caleidoscopio" di idee

Non a caso è stato chiamato “Caleidoscopica” il progetto dell’Università di Bologna - Campus di Rimini realizzato insieme all’Universidad Argentina de la Empresa (UADE) di Buenos Aires

Come sarà il sistema moda tra vent’anni, nel 2044? A rispondere sono stati 30 studenti internazionali in un vero e proprio “caleidoscopio” di idee sul futuro. Non a caso è stato chiamato “Caleidoscopica” il progetto dell’Università di Bologna - Campus di Rimini realizzato insieme all’Universidad Argentina de la Empresa (Uade) di Buenos Aires. La collaborazione, iniziata nel 2023 e culminata in questi giorni con il workshop Caleidoscopica, è stata resa possibile grazie ai fondi dell’Università di Bologna destinati al rafforzamento delle relazioni internazionali. Il progetto, nel complesso, ha visto un nutrito gruppo di studenti della laurea magistrale internazionale in Fashion Studies (UniBO) e della laurea triennale di Design and Management of Fashion Aestetics confrontarsi su passato e presente della moda, e dunque anche della calzatura. Questo percorso è stato condiviso con importanti realtà imprenditoriali e formative: Aeffe, Giuseppe Zanotti, Fondazione Fashion Research Italy, Fundación IDA di Buenos Aires, assieme alla scuola del Cercal e Sammauroindustria.

“Agli studenti è stato chiesto di individuare oggetti di design del passato e del presente per tracciare traiettorie culturali e creative in grado di individuare le modalità con cui evolverà la comunicazione della moda nei prossimi 20 anni - spiega Ines Tolic dell’Università di Bologna che ha coordinato il progetto – Fondamentale in questo percorso è stata la visita in azienda presso la Giuseppe Zanotti dove hanno conosciuto il percorso produttivo della calzatura, venendo in contatto con alcune ideazioni iconiche del grande stilista”. Da quell’incontro sono emerse idee, progetti e narrazioni da parte degli studenti intorno ai prodotti selezionati, cercando di vedere se sono ancora attuali, immaginandone poi la messa in scena in un progetto di mostra chiamata anch’essa Caleidoscopica. I risultati sono stati presentati presso il Campus di Rimini, alla presenza di docenti e rappresentanti delle realtà coinvolte. Fondamentale in questo percorso è il rinnovato asse tra il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e distretto di San Mauro Pascoli, dopo la collaborazione dello scorso anno sul tema “L’invenzione della forma” in occasione del concorso internazionale per giovani stilisti, “Un Talento per la Scarpa”, dedicato alla figura di Sergio Rossi promosso da Sammauroindustria.

E proprio dal presidente di Sammauroindustria, Daniele Gasperini, arrivano parole di apprezzamento per questo progetto. “Per Sammauroindustria è un grande privilegio questa collaborazione con l’Università di Bologna perché rinnova e riporta attuale il taglio internazionale che da sempre sottolinea la vocazione del Distretto industriale della calzatura sammaurese, che da piccola realtà artigianale di eccellenza è divenuta attraverso il contributo dei grandi imprenditori dello stile il centro mondiale della calzatura di qualità. La passione e la trasmissione di saperi che ha dimostrato Giuseppe Zanotti durante la sua lezione magistrale ai ragazzi del Corso di laurea è stata un’esperienza straordinaria che ha entusiasmato questi giovani talenti curiosi di cultura e bellezza, e che in poche ore sono stati conquistati dall’unicità e dall’eccellenza del Distretto”. Un plauso all’iniziativa anche da Serena Musolesi direttrice del Cercal di San Mauro Pascoli. “Il progetto ‘Caleidoscopica’ è stata una nuova e speciale occasione per Cercal di collaborare con l’Università di Bologna – Campus di Rimini, Laurea Magistrale internazionale in Fashion Studies, in una iniziativa realizzata insieme all’Universidad Argentina de la Empresa di Buenos Aires. Negli ultimi anni siamo impegnati con l’Ateneo bolognese su diversi progetti, accomunati dagli obiettivi di far crescere competenze, valorizzare i talenti, stimolare nuovi percorsi e soluzioni, e dare visibilità al nostro distretto, sempre tenendo al centro le persone e lo sviluppo del settore moda e calzature. Queste collaborazioni rappresentano un grande valore aggiunto per la crescita del nostro territorio”.

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