Economia

La proposta di Fiva Confcommercio: "Inserire gli ambulanti tra i lavori usuranti"

"A nome delle imprese di commercianti ambulanti su aree pubbliche ha sollecita Governo e Parlamento a varare una complessiva riforma del commercio ambulante"

Una delegazione di imprenditori locali su area pubblica guidata dal presidente Fiva regionale e cesenate Alverio Andreoli ha preso parte a Milano all'assemblea nazionale annuale di Fiva-Confcommercio, guidata dal presidente nazionale Giacomo Errico.

“Dopo il positivo confronto sul canone unico che ci ha consentito di scongiurare l`aumento degli importi di occupazione suolo pubblico dei posteggi nei mercati – mette in luce Andreoli – Fiva ha chiesto di dare certezze e rinnovata voglia d`investire agli ambulanti, risolvendo una volta per tutte il pasticcio della Bolkestein. Il nostro comparto rappresenta un punto di forza del commercio al dettaglio: fra il 15 e il 20 per cento del totale dei punti vendita nel nostro Paese e 20 milioni di consumatori frequentano e acquistano nei nostri mercati almeno una volta alla settimana".

"Fiva Confcommercio - prosegue Andreoli - a nome delle imprese di commercianti ambulanti su aree pubbliche ha sollecita Governo e Parlamento a varare una complessiva riforma del commercio ambulante anche per far fronte ad altri gravi problemi come abusivismo e contraffazione: "Serve un assetto normativo nuovo – rimarca Andreoli - che parta delle revisione delle competenze delle istituzioni per evitare sovrapposizioni, e che tuteli gli ambulanti regolari introducendo sanzioni contro l’abusivismo e la contraffazione. Vanno inoltre valorizzati mercati attraverso la diversificazione merceologica facendo leva sulla qualità e su politiche che favoriscano il rilancio dei mercati su area pubblica con l`ammodernamento di aree e impianti, oltre alla erogazione di linee di credito agevolato per facilitare la riqualificazione delle imprese e l`acquisto di mezzi ecocompatibili. Indispensabili sono infine le politiche fiscali mirate che favoriscano gli investimenti aziendali”.

E' stato inoltre proposto al viceministro Castelli di inserire quello di ambulante tra i lavori usuranti. Il viceministro ha dichiarato di voler far sua questa proposta e portarla sul tavolo di discussione del governo.

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