Economia

Un sos: "Agenti di commercio in calo, ricambio insufficiente. Fisco troppo oneroso"

 “Il dato prevalente tendenziale degli associati, tuttavia - rimarca il presidente Augusto Patrignani - è che il numero degli agenti iscritti è in calo, mentre sala l’età degli agenti e rappresentanti di commercio iscritti ad Enasarco (l'ente previdenziale di categoria)"

Agenti di commercio, cala numero e cresce età degli iscritti a Enasarco (52 anni in media): sono i dati nazionali che trovano un perfetto riscontro nella realtà cesenate dove a Fnaarc Confcommercio, che associa gli agenti di commercio, sono iscritti 250 professionisti del settore prevalentemente uomini, con diversi giovani interessati ad entrare nel mestiere.
 
“Il dato prevalente tendenziale degli associati, tuttavia - rimarca il presidente di Fnaarc cesenate Augusto Patrignani - è che il numero degli agenti iscritti è in calo, mentre sala l’età degli agenti e rappresentanti di commercio iscritti ad Enasarco (l'ente previdenziale di categoria) ed è un problema anche per le imprese che si avvalgono del loro operato.La retribuzione provvigionale motiva costantemente i professionisti, "spingendoli a superare sempre nuovi obiettivi di vendita" ed essi "rappresentano, nell'era delle vendite online, un presidio importante del mercato anche come preziosa barriera alla concorrenza delle aziende estere".Tuttavia, negli ultimi anni il numero di agenti e rappresentanti di commercio è diminuito di 4.000 unità all'anno: ora sono 209.000 -e 18.000 sono prossimi alla pensione - a fronte di 57.000 aziende preponenti che si avvalgono" di loro. "Per il 74% gli agenti sono plurimandatari, per il 26% monomandatari, le donne sono il 15%" e "il ricambio generazionale, se non aiutato dalle aziende, è complesso: fisco troppo oneroso che non invoglia ad intraprendere l'attività di agente, costi di gestione dell'attività gravosi e condizioni contrattuali spesso non conformi agli accordi economici collettivi (Aec) stipulati a garanzia di entrambe le parti". 
 
“Gli agenti sono tuttavia il motore delle pmi e fanno la differenza nelle reti commerciali delle grandi aziende - mettono in luce il presciente nazionale Fnaarc Alberto Petranzan e quello cesenate Patrignani- intermediando il 70% del Pil del nostro Paese. Molte piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale della nostra economia, si sono sviluppate e continuano a vendere i propri prodotti e servizi grazie alla figura professionale dell'agente di commercio che, gestendo in prevalenza più mandati contemporaneamente, riesce a sostenere i costi della propria attività garantendo una presenza commerciale sul mercato anche a chi non potrebbe permettersela”

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