Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

L'impatto del covid sull'economia locale: "La vera ripresa quando ingranerà il piano vaccini"

L’export è previsto in calo del -13,5% (-9,5% Emilia-Romagna, -11,5% Italia). Il reddito disponibile delle famiglie (in termini reali) è previsto in diminuzione del 3,9% (-3,9% Emilia-Romagna; -3,7% Italia)

In base agli ultimi "Scenari per le economie locali" elaborati dal Sistema camerale regionale su dati Prometeia (gennaio 2021) la diminuzione del Valore aggiunto (a valori reali) della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), nell’intero 2020, dovrebbe attestarsi attorno al -9,3% (-9,2% Emilia-Romagna, -9,1% Italia). L’export è previsto in calo del -13,5% (-9,5% Emilia-Romagna, -11,5% Italia). Il reddito disponibile delle famiglie (in termini reali) è previsto in diminuzione del 3,9% (-3,9% Emilia-Romagna; -3,7% Italia).

"Gli scenari di previsione, tratteggiati dal nostro ufficio informazione economica, ci permettono di valutare con maggiore precisione l’entità delle perdite realmente subite nel 2020, e indicano un recupero del valore aggiunto, purtroppo, solo nella seconda metà del 2021 - commenta Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna -. Una vera ripresa sarà possibile solo quando il livello di copertura raggiunta dal piano di vaccinazione riuscirà a risolvere l’emergenza sanitaria, ristabilendo una "normalità" di sistema, condizione indispensabile per fare ripartire consumi ed investimenti".

"In un quadro decisamente complesso come quello attuale, nel quale tutti i settori economici e tutte le dimensioni organizzative del sistema imprenditoriale sono messi a dura prova, emerge in modo chiaro che a subire i danni peggiori sono il macrosettore dei “servizi” e le “piccole imprese” - conclude Zambianchi -. La Camera di commercio della Romagna, consapevole delle difficoltà straordinarie che caratterizzano questa situazione, è fortemente impegnata nel miglioramento continuo della propria efficienza operativa e dell’efficacia delle proprie azioni e per l’attivazione di una nuova progettualità mirata a sostenere e sviluppare quel percorso virtuoso di crescita e di coesione che ha caratterizzato negli anni i nostri territori".

Per l’anno appena trascorso, sul fronte del mercato del lavoro si stima una contrazione del livello degli occupati pari al -2,2%, un tasso di occupazione del 44,6% (presidiato da un ampissimo ricorso agli ammortizzatori sociali) e un tasso di disoccupazione del 7,2% (che è previsto passare all’8,0% nel 2021). Per il 2021 le previsioni indicano un parziale recupero nella produzione della ricchezza (+5,0%) lievemente inferiore al trend regionale (+5,4%) e in linea con quello nazionale (+4,9%).

Lo scenario previsionale per la provincia di Forlì-Cesena

In base alle previsioni di gennaio (Prometeia), il calo del Valore aggiunto (a valori reali) della provincia di Forlì-Cesena per il 2020, dovrebbe attestarsi attorno al -9,0% (-9,2% Emilia-Romagna, -9,1% Italia). La flessione del valore aggiunto per l'anno in esame è comune a tutti i principali macrosettori industria (-12,2%), costruzioni (-3,7%) e servizi (-8,7%). Le esportazioni sono previste in diminuzione del 10,0% (-9,5% Emilia-Romagna, -11,5% Italia).

In termini di produttività e capacità di spesa, il reddito disponibile delle famiglie (in termini reali) è previsto in flessione del 3,7% (-3,9% Emilia-Romagna; -3,7% Italia); 26.500 euro il valore aggiunto per abitante (29.000 Emilia-Romagna; 23.800 Italia); 58.400 euro il valore aggiunto per occupato (64.600 Emilia-Romagna; 61.600 Italia). Le forze di lavoro (somma tra occupati e disoccupati) sono previste in flessione dell’1,4%, gli occupati del 1,8% e i disoccupati sono previsti in aumento del 4,8%.

Il tasso di attività (riferito al totale della popolazione) è stimato al 48,7% (in flessione rispetto al 49,3% del 2019), comunque superiore al dato regionale (48,1%) e nazionale (42,4%). Il tasso di occupazione (riferito al totale degli occupati) si attesta al 45,8%, lievemente superiore al livello regionale (45,2%) e nettamente più alto del dato nazionale (38,4%). Il tasso di disoccupazione è previsto al 5,8% (6% a livello regionale, 9,4% a livello nazionale) e in aumento nel 2021 (6,5%). Nel 2021, infine, si prevede un rimbalzo del valore aggiunto (+5,0%) a fronte di un +5,4% a livello regionale e +4,9% a livello nazionale.

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