L'auspicio di Confcommercio: "Local tax comunale che includa tutti i tributi"

"Un’altra priorità è quella di consentire il riporto delle perdite alle tante piccole imprese che adottano il regime di cassa e che oggi è consentito solo alle società di capitale.”

"Anche a livello territoriale, così come nazionale, le nostre imprese sono in attesa di un Governo". Lo dice il presidente della Confcommercio cesenate Corrado Augusto Patrignani, che fa suo, declinando nel cesenate, l’auspicio del presidente nazionale Carlo Sangalli. “La preoccupazione di Confcommercio, come ha rimarcato Sangalli, è quella delle imprese e dei cittadini - rimarca partigiani - :quella del rischio di una fase di ingovernabilità perché questo potrebbe far saltare la pax finanziaria. Imprese, famiglie, ma anche investitori e Europa hanno bisogno di risposte tempestive e solide, perché non si può indebolire la ripresa proprio adesso, anzi è necessario rafforzarla procedendo spediti sulla via delle riforme e della modernizzazione. Qualsiasi azione si deve conciliare con l’obiettivo di tenere insieme l’equilibrio dei conti pubblici e la necessità di continuare il percorso di riduzione del debito. Serve dunque un governo che Confcommercio giudicherà quando sarà all’opera sulla base dei provvedimenti adottati, come sempre stando al merito”.

“Partiamo dal dato - prosegue Patrignani - che la campagna elettorale è stata caratterizzata dalla promessa,con diverse proposte, della diminuzione della pressione fiscale, pertanto la prima cosa che il nuovo Governo dovrà fare è evitare gli aumenti delle aliquote Iva, altrimenti verrebbero distrutte le ipotesi di crescita. Il taglio delle tasse va finanziato riducendo e riqualificando la spesa pubblica e, come ha rimarcato il nostro presidente Sangalli ,si deve partire dalla tassazione locale istituendo una unica, vera imposta comunale sugli immobili: una local tax che includa tutti gli attuali tributi locali e sia totalmente deducibile per gli immobili strumentali delle imprese".

"Un’altra priorità - conclude il presidente di Confcommercio cesenate - è quella di consentire il riporto delle perdite alle tante piccole imprese che adottano il regime di cassa e che oggi è consentito solo alle società di capitale.”

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