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L'agronomo coltiva il frutto della passione, nasce il gelato perfetto per San Valentino

L'azienda agricola di Ponte Abbadesse da un po' di anni sta effettuando esperimenti, tutti ben riusciti, con i frutti e le verdure brasiliane

Quando si parla di cambiamenti climatici viene da pensare che accada sempre in zone lontane da noi. E invece, spesso, i cambiamenti sono più vicini di quello che si possa pensare.

Una testimonianza concreta viene dall'azienda agricola di Ponte Abbadesse di Gabriele Evangelisti, agronomo che da un po' di anni sta effettuando esperimenti - tutti ben riusciti - con i frutti e le verdure brasiliane. Dopo il successo ottenuto con la couve manteiga (una specie di cavolo) Evangelisti non si è fermato e ha proseguito piantando anche il frutto della passione. Frutto originario, come detto,  del Brasile, ma che oggi viene coltivato anche in Australia, alle Hawaii, in India, in Perù, nello Sri Lanka, in alcuni stati dell'Africa meridionale e in altri paesi dal clima tropicale. Ecco, per l'appunto: nei paesi dal clima tropicale, cosa che l'Italia non ha mai avuto. E invece, forse complice l'inverno estremamente caldo, l'esperimento è riuscito oltre le più rosee aspettative e, nel campo di Evangelisti, sono spuntati i bellissimi frutti della passione.

Frutto che oggi viene utilizzato da un altro romagnolo molto attento al locale che di fantasia ne ha da vendere: Roberto Leoni, il gelatiere romagnolo.

Di gelati, infatti,  ne ha fatti di tutti i colori e, soprattutto, di tutti i gusti: a giocato con la tradizione creando il gelato "mazapegul", si è lasciato ispirare dalla nostra riviera creando il "gelato all'acqua di mare" e ora, utilizzando il frutto della passione a km 0, praticamente la maracuja che nasce dietro a casa sua, ha creato per il 14 febbraio, giorno degli innamorati, il gelato con cioccolato e frutto della passione dal nome inconfondibile "Sèl cì inamurè?".

"Quest'anno siamo partiti con la produzione di un gusto diverso per ogni mese che si abbina a una frase in dialetto romagnolo - spiega Leoni - A gennaio è stata la volta del gusto "Daj dènca... A febbraio, nel mese di San Valentino, abbiamo creato "Sèl cì inamurè?" gelato al cioccolato al profumo di cannella e fruit passion. Tra l'altro la maracuja locale è bella, grossa e succulenta. Noi la prepariamo facendoci una sorta di marmellata con zucchero di canna, la cuciamo il giusto per non rompere i semi poi la mettiamo all'interno del gelato. Sarà un'edizione limitata perché per ora Gabriele non ha una produzione enorme, poi più in là vedremo". 

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