Venerdì, 12 Luglio 2024
Economia Savignano sul Rubicone

Insolvenze: due aziende su tre non rispettano i tempi di pagamento

Le imprese faticano sempre più a incassare le proprie spettanze per attività regolarmente svolte, come denuncia Marco Gasperini, presidente CNA Est Romagna

Nonostante qualcuno intraveda segnali di ripresa economica, la realtà dei fatti parla di una crisi che ancora morde e che non accenna a diminuire gli effetti negativi sulle piccole medie imprese del territorio. Alle situazioni di difficoltà più volte segnalate, si aggiunge un aspetto che colpisce con recrudescenza ancora maggiore rispetto al passato. Le imprese faticano sempre più a incassare le proprie spettanze per attività regolarmente svolte, come denuncia Marco Gasperini, presidente CNA Est Romagna: “Anche se può sembrare illogico, in certi casi avere lavoro può dimostrarsi uno svantaggio peggiore del non averne. Quando l’azienda committente non rispetta gli impegni economici, chi effettua la prestazione si trova a dovere affrontare spese maggiori: la retribuzione del personale, l’acquisto dei materiali impiegati nell’opera, magari l’anticipo delle fatture emesse a cura della propria banca con danni ancora maggiori di quelli legati alla mancanza delle commesse”.

I dati sono preoccupanti: “Due aziende su tre non rispettano i tempi di pagamento – continua Gasperini – che si allungano in maniera preoccupante. Tale  procedura è diventata prassi quasi costante anche per chi avrebbe le coperture economiche per fare fronte agli impegni. Si tratta di una modalità indiretta per garantirsi maggiore fluidità nei conti correnti, considerato il restringersi della disponibilità degli istituti di credito”. Come denuncia CNA, i piccoli imprenditori, in questa situazione, sono inermi di fronte a una normativa che certamente non tutela i titolari del credito. Lo spiega Gasperini: “Come piccoli imprenditori siamo davvero soli. In questo momento, nel nostro paese, chi non vuole pagare e non ha beni intestati è quasi inattaccabile”.

Oggi oltretutto gli imprenditori tendono ad accettare anche quelle proposte che in passato avrebbero scartato proprio perché giudicate “pericolose”. Diventa quindi di vitale importanza approfondire tutti quegli aspetti che precedono la fase di conclusione del rapporto di committenza e l’eventuale formarsi dell’insolvenza. Per supportare le imprese su queste partite, CNA Est Romagna ha promosso una specifica attività formativa. In questi giorni, in collaborazione con CNA Formazione, è partito nella sede del Cercal a San Mauro Pascoli un corso che indaga tutti gli aspetti della gestione del credito: dall’analisi della solvibilità del futuro debitore, alle varie forme di assicurazione del credito. Dalle forme di tutela stragiudiziale a quelle giudiziali. Fino ad un’approfondita analisi dell’approccio psicologico per il recupero di quanto dovuto. “Si tratta di un piccolo aiuto, ma molto mirato – conclude Gasperini – per consentire ai nostri associati di affrontare con maggiori competenze scelte da cui dipendono spesso i destini della propria impresa. Il corso ha ottenuto un grande successo di partecipazione, a dimostrazione di quanto sentito sia il problema, tanto che stiamo pensando di riproporlo nei prossimi mesi”.

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