menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Agricoltura, incontro tecnico: focus su mele resistenti alla ticchiolatura

L’incontro tecnico sarà introdotto da Daniele Missere (CRPV) e prevede le relazioni di Claudio Buscaroli (CRPV) e di Davide Dradi (Astra)

Giovedì 26 febbraio alle 15 è in programma a Martorano di Cesena nell’azienda sperimentale Martorano 5 (via Calcinaro,1920) un incontro tecnico sul tema “Melo: varietà resistenti alla ticchiolatura”, promosso dal Centro Ricerche Produzioni Vegetali, insieme a Astra Innovazione e Sviluppo, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna. Sono almeno 6mila le varietà di melo presenti sul mercato in ambito europeo.

A fronte di questo elevato numero di genotipi, il panorama varietale della melicoltura non ha subito negli ultimi anni profondi cambiamenti: Golden Delicious, Red Delicious, Fuji, Gala e Granny Smith coprono da sole oltre il 60% del commercio mondiale. Fra le cultivar di più recente introduzione, Cripps Pink e Rosy Glow (entrambe commercializzate con il marchio Pink Lady) sono invece tra le novità più affermate. Oggi è necessario privilegiare la compatibilità della melicoltura con l’ambiente, selezionando varietà che si adattino alla zona di coltivazione, che presentino caratteristiche di pregio e che specialmente siano tolleranti alle principali avversità, fra cui la più grave è senza dubbio la ticchiolatura, in grado di causare gravi danni, se non vengono attuate idonee misure di controllo.

Il comparto della ricerca, a questo proposito, nell’ottica di un contenimento dei trattamenti chimici, si è da tempo attivato per ottenere varietà resistenti a tale avversità, le prime delle quali (fra cui Florina) sono apparse sul mercato alla fine degli anni ’70. Successivamente (anni ’90) il panorama delle mele resistenti alla ticchiolatura si è arricchito di nuove varietà, ma non adeguate agli standard qualitativi richiesti dal mercato: solo recentemente con l’introduzione di nuove cultivar definibili di terza generazione, dotate del gene Vf (che contiene i caratteri di resistenza, già presenti nelle prime cultivar di oltre 30 anni fa), si sono raggiunti livelli qualitativi di tipo estetico, organolettico e di conservabilità del tutto simili alle varietà tradizionali.

L’incontro sarà, dunque, l’occasione per presentare queste interessanti tipologie di mele, di cui verranno illustrate le principali caratteristiche, confrontandole con quelle di cultivar standard, oltre che tecniche innovative di potatura e allevamento. L’incontro tecnico sarà introdotto da Daniele Missere (CRPV) e prevede le relazioni di Claudio Buscaroli (CRPV) e di Davide Dradi (Astra).

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Una ricetta romagnola semplice e genuina: la spoja lorda

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CesenaToday è in caricamento