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Ambulanti, flessione dei clienti. La senatrice Valdinosi: "Sosterremo i mercati"

Una sessantina gli ambulanti presenti, molti cesenati, ma con rappresentanza da varie parti della Regione da Cervia a Piacenza

Flessione di avventori e clienti ai mercati, scesi sotto la percentuale del 10% (meno due per cento rispetto a qualche anno fa) di tutta la fetta dei consumatori compratori, morsa fiscale e burocratica sempre più opprimente, problema della concorrenza sleale di certi mercatini degli hobbisti e del riuso, altri problemi interni alla categoria provocati da ambulanti che non rispettano le regole e finiscono per esercitare concorrenza sleale e ledere l'immagine del comparto del commercio su aree pubbliche.

Lo stato in chiaroscuro della categoria degli ambulanti è emerso in un incontro di Fiva Confcommercio e Anva Confesercenti cesenati, tenutosi alla sede di ICook di Cesena con la senatrice Mara Valdinosi. Doveva esserci anche l'onorevole Marco Di Maio, ma è stato trattenuto alla Camera ed è stata letta una lettera in cui manifestava la sua vicinanza ai problemi della categoria. Sono intervenuti il presidente cesenate e regionale Fiva Alverio Andreoli, il presidente regionale Anva Dario Domenichini, il presidente cesenate Anva Gabriele Fantini, i segretari regionali Anva Enrico Ferrari e Fiva Antonio Gurrier, il presidente dell'Unione provinciale Confcommercio di Forlì-Cesena Augusto Patrignani. Una sessantina gli ambulanti presenti, molti cesenati, ma con rappresentanza da varie parti della Regione da Cervia a Piacenza.

Gli ambulanti al mercato di Cesena occupano 190 piazzole e si accresce il numero dei banchi di extracomunitari. In Regione gli ambulanti sono circa diecimila. Su 194mila operatori nazionali, 96mila non hanno versato i contributi previdenziali, di cui 70.500 extracomunitari e 25mila italiani, ha informato il segretario regionale Anva Domenichini. La contrarietà di molti ambulanti presenti all'incontro dipende proprio dal fatto che le regole non vengono fatte rispettare per tutti e mancano i controlli per stanare e sanzionare gli irregolari. Andreoli ha rivendicato il lavoro unitario dei due sindacati per mettere in sicurezza il lavoro degli operatori ambulanti fino al 2030, attraverso le nuove concessioni, visto che non era possibile uscire dalla Bolkenstein.

La senatrice Valdinosi ha sottolienato che nella legge di bilancio che verrà approvata attorno al 20 novembre la manovra principale a favore delle piccole imprese è la sterilizzazione dell'Iva, che non verrà aumentata e ha citato gli altri provvedimenti che a cascata avranno effetto per il rilancio dei consumi e ha rimarcato il suo impegno in sede di Commissione Industria, Commercio e turismo per interventi in direzione della tassazione della economia digitale per sostenere le imprese e contrastare l'elusione fiscale da parte dei grandi gruppi che operano in line, da Google a Facebook. “Sono qui per ascoltarvi e recpeire . ha detto -. Le piccole imprese vanno sostenute”.

Cresce intanto la percentuale degli acquirenti che utilizzano il commercio on line, in particolare i giovani, è salita al 23%, che desta preoccupazione agli operatori del commercio tradizionale. Giovani lontani dai mercati come clienti, dunque, e da intercettare. Ma lontani anche dietro il bancone. "I giovani italiani e anche cesenati non entrano nel mestiere - hanno lamentato infatti gli operatori ambulanti - e bisogna creare le condizioni per reintercettarli e rilanciare il settore”. "Bisogna puntare sulla formazione", ha rimarcato Gabriele Fantini segretario cesenate di Anva.

"Serve che la politica ci aiuti a riqualificare i mercati - ha messo in luce il vicepresidente Fiva cesenate Massimo Sagginati -, creando le condizioni perché gli irregolari vengano puniti e messi  in condizione di non nuocere alla categoria". "Va combattuto seriamente l'abusivismo di certi mercati irregolari", ha osservato il segretario regionale Anva Ferrari. “Bisogna tenere l'asticella alta della qualità - ha chiuso propositivamente il segretario regionale Fiva Gurrieri - in modo da isolare i banchi del mercato che abbassano l'offerta e che non rispettano le regole".

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