Imprese, l'appello: "Basta pacche sulle spalle ci vogliono azioni concrete"

"Alla politica e alle istituzioni - tuona il segretario di Confartigianato Stefano Bernacci -, a tutti i livelli: vanno create condizioni non diciamo neppure più per avvantaggiare le imprese, ma almeno per non danneggiarle e irretirle"

"Un balzello al giorno toglie l'impresa di torno. Il nuovo registro telematico a cui debbono iscriversi gli artigiani installatori (con oneri pesanti), il balzello per le imprese che partecipano agli appalti pubblici, il patentino di frigorista, gli aggravi formativi a carico delle imprese artigiane alimentari, denunciati da Confartigianato nei giorni scorsi sono solo gli ultimi esempi della incredibile proliferazione di provvedimenti amministrativi e burocratici di ogni tipo che producono costi aggiunti a quelli già alti delle varie forme di tassazione canonica".

"Alla politica e alle istituzioni - tuona il segretario di Confartigianato Stefano Bernacci -, a tutti i livelli, dal nuovo Governo che (se) nascerà alle amministrazioni comunali locali Confartigianato rivolge un nuovo appello: vanno create condizioni non diciamo neppure più per avvantaggiare le imprese, ma almeno per non danneggiarle e irretirle, perchè se non è possibile fare con un minimo di serenità e certezze il proprio mestiere, prima o poi ci si arrende. Il cambiamento che tutti oggi evocano e chiedono deve partire anche da un modo nuovo di concepire e sostenere le imprese e di dare dignità al loro lavoro. Ma non con pacche sulle spalle! Della solidarietà non sappiamo che farcene. Ci servono fatti e opere che semplifichino e deforestino creando una prateria al posto della giungla".

"Pensiamo anche - aggiunge Stefano Bernacci - , con Icarus entrato in vigore, all'onerosità della tassa annuale per l'accesso al centro storico degli artigiani prontointerventisti, a confronto con i Comuni vicini (Rimini e Ravenna, in particolare), alla penalizzazione per i veicoli superiori a 35 quintali, fornitori che hanno poche occasioni annuali di accesso al centro storico per i quali il costo dell'abbonamento annuale ha un'incidenza troppo elevata; alla necessità di semplificazione burocratica (on-line? tramite la pec?) per ottenere l'autorizzazione giornaliera ed effettuare il relativo  pagamento. A Bologna, per esempio, l'accesso ad un garage dentro la zona Sirio (per auto di fuori provincia), viene giustificato senza alcuna tassa dal garagista, con una semplice comunicazione della targa al Centro operativo di Sirio stesso.
Sono solo alcuni esempi della burocratite acuta che affonda le imprese".

"Ritenevamo - sottolinea - si fosse toccato il fondo con la norma che obbligava le imprese a valutare se i propri dipendenti sono vittima di stress da lavoro correlato, ma non c'è limite al peggio. Ogni giorno un onere nuovo con una feroce burocrazia che aggrava i costi delle imprese e sottrae sempre più tempo in una grave fase di perdurante crisi dove già una corsa senza ostacoli sarebbe ardua da sostenere, figurarsi con le asticelle sempre più alte e ravvicinate da scavalcare. Siamo arrivati al punto che le imprese sono costrette ad implorare di poter lavorare".

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