Cocif sbarca in Bulgaria e apre uno stabilimento per la fornitura di semilavorati in legno

Lo stabilimento ha una superificie produttiva di 10.000 metri quadrati, occuperà 30 dipendenti e si specializzerà in lavorazione del legno per la costruzione di componenti semilavorati o finiti

Cocif, azienda specializzata nella produzione di porte e serramenti esterni, ha concluso mercoledì a Velingrad, Bulgaria, gli accordi per l'apertura di una fabbrica per la costruzione di semilavorati in legno che verranno poi utilizzati nel proprio stabilimento di Longiano per la costruzione dei propri prodotti. Lo stabilimento si trova nei pressi di Velingrad, una cittadina di circa 50.000 abitanti situata in una regione ricca di materie prime, una zona che garantisce legname di prima qualità per la costruzione dei serramenti, principalmente abete, pino e faggio provenienti da foreste locali.

Qui vengono estratti circa 5 milioni di metri cubi all'anno di legnami. La collocazione a Velingrad, una città che si trova in una posizione interna, centrale dei Balcani, consente a Cocif di operare sbocchi commerciali in tutta quella vasta area che comprende Turchia, Grecia, Romania, e tutto l'est Europeo. Lo stabilimento ha una superificie produttiva di 10.000 metri quadrati, occuperà 30 dipendenti e si specializzerà in lavorazione del legno per la costruzione di componenti semilavorati o finiti. La gestione diretta di tutte le fasi consentirà uno stretto controllo sulla qualità del prodotto finito.

L'azienda fornirà allo stabilimento di Longiano principalmente legno lamellare per finestre e porte, prodotti semilavorati dotati di caratteristiche di alta qualità per stabilità meccanica, ottima finitura estetica e di durata. Il tutto per garantire nel tempo una più alta qualità di finestre e porte Cocif. Sarà cura di Cocif implementare la nuova fabbrica della tecnologia più avanzata nel settore, con la quale si garantiranno standard produttivi al più alto livello oggi disponibile in Europa, un mercato ritenuto sicuramente il più esigente al Mondo in termini di qualità.

Questo apporto tecnologico, unito alla notevole preparazione degli operai del luogo che vantano una alta tradizione e professionalità nella lavorazione del legno, pone le basi per una realtà produttiva capace di misurarsi a testa alta con i più alti standard del settore.
Con questo importante investimento, l’azienda punta a controllare tutta la filiera della costruzione dei prodotti in legno.

Continua così quella precisa strategia varata dalla direzione aziendale che porterà ad assumere il controllo totale e quindi l'autosufficienza rispetto a tutti gli elementi principali che compongono i propri prodotti; una strategia avviata nel 2009 con l'acquisizione della Master di Piacenza, una delle maggiori aziende Italiane per la produzione di portoni blindati, e nel 2010 di Adriaglass di Gatteo Mare per la produzione dei vetri che compongono tutte le finestre e le porte Cocif.

La strategia di controllo delle materie prime porterà grossi vantaggi competitivi e consentirà un diretto controllo della qualità dei materiali utilizzati per la costruzione di questi prodotti, prodotti che costituiscono ancora oggi la parte preponderante del core business di Cocif.
L'Azienda fino ad oggi dipendeva dai grandi operatori internazionali che importavano la maggior parte di questi materiali dall'est e nord europa. Ora con questo investimento Cocif si affranca da questa necessità.

“In Italia stiamo vivendo una fase di grande recessione economica che ci condiziona sempre più nei rapporti con i grandi fornitori di materie prime - afferma Piero Cataldo, Direttore Generale Cocif -. Al tempo stesso il mercato delle materie prime è molto instabile e con tendenza anche a rialzi improvvisi. Abbiamo quindi deciso di continuare ad investire importanti risorse economiche con l’obiettivo di aumentare la nostra capacità competitiva e porre le basi per misurarci al meglio nel mercato mondiale delle chiusure per l'edilizia”.

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“Cocif, tenendo fede alla propria mission Aziendale, intende non solo mantenere ma addirittura rafforzare il proprio sito produttivo di Longiano dove vengono costruiti i prodotti finiti - afferma il presidente Luca Benedettini -. Si rafforza sempre più la strategia dell'Azienda di mantenere il controllo delle ultime fasi che portano ad ottenere il prodotto finito nel proprio stabilimento principale, e si sta procedendo in questa direzione proprio aumentando il numero di lavorazioni che eseguiamo nel sito produttivo di Longiano”.

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