Martedì, 23 Luglio 2024
Economia Oltresavio / Via Ilaria Alpi

Imprese artigiane, fablab e smart cities nel Cesenate: mercoledì il Confartigianato day

Tema: "La Rivoluzione Artigeniale. Tradizione, Innovazione e Tecnologia per disegnare nuovi confini dello sviluppo". Internet e digitale consentono di ricorrere a metodi e macchine innovative e soprattutto a modelli aziendali finora impensabili

Fablab, smart cities, innovazione digitale, nuovi scenari tecnologici, ma soprattutto le sfide del territorio per lo sviluppo con un diverso approccio al rapporto tra scuola, università e imprese e un sistema dell'istruzione più rispondente alle esigenze del mondo del lavoro, saranno al centro del Confaritiganato day, tradizionale appuntamento annuale di Confartigianato Federimrpesa Cesena, che si terrà mercoledì nella sala convegni della sede di Cesena in via Alpi.

Tema: "La Rivoluzione Artigeniale. Tradizione, Innovazione e Tecnologia per disegnare nuovi confini dello sviluppo". Internet e digitale consentono di ricorrere a metodi e macchine innovative e soprattutto a modelli aziendali finora impensabili. Nuove modalità produttive, confronto e condivisione di saperi e strumenti possono insieme innescare un circolo virtuoso nel territorio, per produzioni sempre più innovative realizzate in reti e filiere. Questa la premessa da cui muoveranno gli interventi che saranno aperti dalla relazione introduttiva del segretario Stefano Bernacci che inquadrerà il senso della iniziativa. Prenderanno parte al dibattito Paolo Manfredi, responsabile innovazione Confartigianato Imprese; Mauro Colombo, segretario Confartigianato Varese dove è stata condotta una esperienza pioneristica sul fablab;  Andrea Vaccari, responsabile FabLab Romagna  e gli imprenditori Matteo Bacchi, Alex Mancini e Nicola Pippi che illustreranno esperienze all'avanguardia nel settore dell'innovazione.

"Siamo convinti - rimarca il segretario Confartigianato Stefano Bernacci - che le imprese artigiane e le piccole imprese possono svolgere un ruolo fondamentale nell'innovazione del territorio e dell'economia a condizione di superare gli approcci che partono dalla tecnologia rispetto ai bisogni da soddisfare.Questo non significa sottovalutare l'importanza di avere reti telematiche ad alta velocità e disponibili su tutto il territorio o la digitalizzazione della pubblica amministrazione per la semplificazione dei rapporti con cittadini ed imprese. Riflettere sul modello di sviluppo delle città prima della loro informatizzazione significa tuttavia avere la consapevolezza che senza connettere l'ultimo miglio nessuna tecnologia smart potrà funzionare. Significa coinvolgere le imprese, ad esempio in settori come l'edilizia, l'impiantistica, l'energia, la mobilità, la cultura ed i servizi socio-assistenziali, nell'implementazione delle soluzioni che la tecnologia offre. Confartigianato ha posto il tema delle smart cities fra quelli più importanti della propria agenda di accompagnamento al mercato delle imprese".

"Mercoledì sera - prosegue Bernacci - porteremo l'esperienza maturata e declineremo attraverso l'intervento del nostro responsabile nazionale i driver che muovono la nostra azione. All'interno di questo progetto uno studio effettuato circa un anno fa ha evidenziato come soltanto nei 124 comuni oggetto della ricerca le imprese artigiane attive nei settori associati alle smart cities siano ben 335.390. Soltanto nel Cesenate le imprese artigiane per l'offerta di servizi per le “città intelligenti” erano 2563 con 6456 addetti e con il 14,9% di imprese nate negli ultimi tre anni. Un terreno florido su cui costruire nuove politiche per lo sviluppo".

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