Il premio Nobel Maskin agli imprenditori: "La Romagna investa sulla formazione"

L'economista Eric Maskin, nel suo intervento al secondo Forum dell'Economia della Romagna, ha tracciato le linee per risolvere alcune problematiche che sono presenti nelle aziende del territorio

Trasporti adeguati, tecnici, ingegneri: questo chiedono gli imprenditori romagnoli, e a essi risponde un premio Nobel. L'economista Premio Nobel Eric Maskin, nel suo seguitissimo intervento con traduzione simultanea in italiano tenutosi venerdì al secondo Forum dell'Economia della Romagna, ha tracciato le linee per risolvere alcune problematiche che sono presenti nelle aziende del territorio e minano in parte lo sviluppo.

Durante il forum gli imprenditori hanno denunciato alcune criticità: trasporti e personale tecnico certificato. “Non crediate – ha detto il premio Nobel – che queste problematiche siano esclusive della Romagna: tanti altri luoghi nel mondo hanno avuto e vivono gli stessi problemi e li hanno risolti, ciascuno con proprie ricette. Mi dicono gli imprenditori romagnoli che bisogna migliorare la qualità dei trasporti: ebbene, potrei dirvi di come l'hanno risolto in Gran Bretagna. Qui alla fine della guerra le ferrovie erano statali, poi lo Stato ha tenuto la proprietà del sistema lasciando ai privati i treni. Certamente la situazione è migliorata con minore inquinamento e maggiore concorrenza, che si è trasformata in una maggiore qualità dei servizi. Una regione a vocazione turistica come questa dovrebbe tenere in considerazione questi aspetti".

"Gli imprenditori romagnoli lamentano la mancanza di personale tecnico preparato ed in particolare di ingegneri – ha proseguito Maskin – Ebbene, negli Stati Uniti nascono delle collaborazioni tra professori e studenti nelle start up con possibilità ai docenti di seguirle, oppure si offrono stage estivi agli studenti nelle imprese, in modo da prepararli al lavoro e stabilire dei rapporti che poi verranno a conclusione dopo la fine degli studi. In Cina lo stato finanzia proprie imprese che, attraverso il joint venture, collaborano con quelle straniere che intendono entrare nel mercato cinese. La Romagna dovrebbe anche investire in professori capaci, che vengano nel territorio a preparare i futuri tecnici e ingegneri e agire nelle scuole per offrire sempre più pacchetti scientifici".

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