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Giovedì, 26 Maggio 2022
Economia

Il ‘Giro d’Italia delle donne che fanno impresa’ fa tappa in Romagna: "Diversi gli incentivi, poco utilizzati"

“Diversi sono gli incentivi disponibili per le donne che vogliono fare impresa, tuttavia i dati ci dicono che sono poco utilizzati"

Le conoscenze in materia finanziaria sono un diritto, ma anche un dovere per una donna che decida di iniziare un’attività imprenditoriale, per fare scelte più consapevoli nella definizione delle strategie finanziarie delle proprie imprese. Per questo la tappa romagnola del ‘Giro d’Italia delle donne che fanno impresa’, passata dalla Camera di commercio della Romagna, martedì 15 febbraio, è stata per le imprenditrici un’importante occasione di conoscenza e di accrescimento della consapevolezza delle proprie capacità finanziarie e degli strumenti a disposizione.

“In Romagna le imprese femminili, che nelle province di Forlì-Cesena e di Rimini pesano per oltre il 20% del totale delle imprese attive e che stanno registrando un trend di crescita positivo, sono quelle che hanno sofferto di più a causa della crisi innescata dalla pandemia, ma sono anche le imprese che stanno dimostrando una straordinaria resilienza, spesso facendo leva sulla loro maggiore propensione all'adozione di modelli di business improntati alla sostenibilità. – ha ricordato Maria Giovanna Briganti, Vice Segretario Generale Camera di commercio della Romagna –. I segnali sono, pertanto, incoraggianti ed è indubitabile che innovazione e crescita economica passino anche attraverso il rilancio e la valorizzazione del ruolo delle donne nel mondo del lavoro".

“Per questo – ha continuato Briganti - La finanza d'impresa è filo conduttore scelto dalla Camera della Romagna per la tappa del roadshow dedicato alle donne italiane che fanno impresa. La finanza d’impresa, da sempre, e ora più che mai, è un asset strategico spesso sottovalutato, ed è quindi importante rimarcare il fatto che avere il giusto mix finanziario e patrimoniale e conoscere i diversi strumenti finanziari disponibili significa costruire e sviluppare imprese solide con una prospettiva di medio-lungo termine”.

La tappa del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, che si è tenuta alla Camera di commercio della Romagna il 15 febbraio, costituisce, quindi, per le imprenditrici un’occasione di conoscenza e di accrescimento della consapevolezza delle proprie capacità finanziarie e degli strumenti a disposizione, per fare scelte più consapevoli nella definizione delle strategie finanziarie delle proprie imprese, pur in contesti mutevoli e mercati sempre più globali.
I partecipanti hanno potuto ascoltare le testimonianze dal territorio di imprenditrici.

“La Camera della Romagna è sempre stata molto attenta e molto presente per quanto riguarda i temi dell’accesso al credito e lo è ancor di più in questi anni difficili, per la pandemia e per gli effetti che essa ha scatenato – ha dichiarato Alberto Zambianchi, Presidente dell’Ente –. Diversi sono gli interventi per sostenere queste imprese, dallo stanziare somme importanti in bilancio, sia per agevolare la liquidità delle imprese del territorio, sia per supportare gli investimenti in “ricerca e sviluppo”, all’organizzazione di eventi e seminari per far crescere la cultura della finanza d’impresa. Siamo, infatti, pienamente consapevoli che per fare impresa è necessario conoscere al meglio i meccanismi della finanza e del rapporto con le banche. Le donne imprenditrici ancora oggi devono superare molte più barriere rispetto agli imprenditori, prima fra tutte la maggiore difficoltà nell’accesso al credito. Per farsi spazio, quindi, sono necessarie iniziative come questa, per conoscere tutte le opportunità che la finanza può mettere a disposizione per i loro progetti di crescita”.

Il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa è il roadshow organizzato da Unioncamere italiana insieme alle Camere di commercio e ai Comitati per l’imprenditoria femminile italiani, proprio per informare le imprenditrici e offrire strumenti formativi a chi aspira a diventarlo, dare visibilità alle dinamiche che riguardano l'occupazione femminile e creare consenso sul tema delle pari opportunità.

In proposito, Tiziana Pompei, Vice Segretario generale Unioncamere ha sottolineato che “Il tema dell’educazione finanziaria costituisce una leva fondamentale di empowerment femminile, al centro della Strategia nazionale per la parità di genere. Bisogna porre l’accento sull’importanza di conoscenze finanziarie sempre più adeguate soprattutto nell’attuale contesto di ripresa post pandemia che impone alle imprenditrici nuove sfide di mercato. In questa direzione si è concentrata la riflessione in molte tappe del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa.”

Dell'importanza della consapevolezza finanziaria, per chi vuole fare impresa in generale e, nel contesto per le imprenditrici, ne ha trattato Luca Dal Prato, commercialista, che ha ribadito che “La complessità dell’attuale situazione economica induce le imprese ad adottare scelte aziendali più consapevoli e meditate. L’analisi di semplici documenti come il trend del portafoglio ordini e il trend del fatturato, il budget economico e il budget di tesoreria, nonché indici come PFN e CCN possono supportare l’imprenditore nel presidiare l’equilibrio economico, patrimoniale e finanziario delle società e il conseguente presupposto della continuità aziendale.”

Importante il ruolo dell’Ente Nazionale per il Microcredito che, come illustrato Roberto Marta, Responsabile dell’Area Sportelli e Territorio “è capace di offrire una pronta risposta alle esigenze di inclusione finanziaria e sociale, fornendo un’ ampia offerta ampia di servizi non solo finanziari ai singoli cittadini”.

Giulia Zanotti di Invitalia ha approfondito il tema dei finanziamenti per l'imprenditoria femminile e del Fondo impresa femminile che disciplina il sostegno finanziario, a valere sulle risorse del PNRR, alle imprese femminili. Attraverso il fondo sono concessi incentivi, sia per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, sia per il loro sviluppo e consolidamento.

Zanotti ha evidenziato che “Diversi sono gli incentivi disponibili per le donne che vogliono fare impresa, tuttavia i dati ci dicono che sono poco utilizzati. Obiettivo del nuovo fondo per l’impresa femminile è proprio quello di massimizzare il contributo, quantitativo e qualitativo, delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese. ll Fondo, recentemente rifinanziato dal Ministero dello sviluppo economico con 400 milioni di euro all’interno del PNRR prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per i nuovi investimenti realizzati dalle imprese femminili, ma anche alle azioni di accompagnamento e formazione necessarie per innescare processi virtuosi che stimolino sempre più le ragazze e le donne a sviluppare competenze, creatività e a intraprendere percorsi di tipo imprenditoriale.

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