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Il futuro della produzione ortofrutticola, se ne parla in un workshop internazionale

Tre sessioni con operatori internazionali dedicate ai temi della biofumigazione e biosolarizzazione, dell’uso del compost e della rotazione colturale, dei nematodi e delle malattie del suolo

Un grande workshop internazionale dedicato alla salute del suolo, elemento cruciale per il futuro della produzione ortofrutticola e, più in generale, agricola: i protagonisti di Best4Soil, progetto per la costruzione di una rete tematica di coltivatori, consulenti, educatori e ricercatori che coinvolge 20 Paesi in Europa, si riuniranno martedì 1 e mercoledì 2 dicembre per mettere a confronto esperienze, prove sul campo, pratiche agronomiche e ricerca sperimentale.

“Più un suolo è salubre – spiega la dott.ssa Maria Grazia Tommasini, responsabile delle produzioni integrate e biologiche del CRPV e supervisore per l’Italia delle sessioni del workshop - migliori saranno le colture. Ciò significa rese più elevate, meno malattie, meno input, costi inferiori. L'obiettivo principale deve essere quello di mantenere la salute e fertilità del suolo per le generazioni future e, allo stesso tempo, rendere l'agricoltura e l'orticoltura un'attività economicamente redditizia per i coltivatori. In questo senso, c'è una vasta esperienza e conoscenza scientifica su come questo può essere raggiunto, ed è questo il momento giusto per uno scambio di esperienze”.

L’evento – che si svolgerà online a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia da Covid-19 – vedrà coinvolti diversi gruppi nell’ambito di tre sessioni dedicate rispettivamente al tema del compost, della biofumigazione e biosolarizzazione e, infine, della rotazione colturale con particolare attenzione al tema dei nematodi e delle malattie del suolo. Nel corso di ogni sessione noti esperti, ricercatori e professionisti di diversi Paesi mostreranno le migliori pratiche per avere un suolo sano: i relatori esporranno le loro esperienze personali e, in seguito, i partecipanti avranno l'opportunità di porre domande e discutere su quanto appena esposto.

“L’obiettivo – prosegue Tommasini – sarà quello di scambiare idee e imparare nuove tecniche di gestione del suolo che possono essere adottate nelle aziende agricole: grazie a quanto emergerà nel corso delle sessioni, i produttori potranno innovare le proprie strategie per eliminare gli agenti patogeni presenti nel suolo, assicurandosi una produzione migliore, più salubre e più redditizia”.

La partecipazione al workshop online, che coinvolgerà operatori, tecnici e ricercatori provenienti da Austria, Germania, Grecia, Italia, Paesi bassi, Spagna e Svizzera, è completamente gratuita: sarà sufficiente pre-registrarsi sul sito ufficiale del workshop.

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