Il Dpcm blocca la movida alle 18: "Per colpa di qualcuno chiudono tutti, qui i ristoranti erano sicuri"

"Eravamo attrezzatissimi e rispettosissimi - spiega Lino - avevamo installato i plexiglas, avevamo igienizzanti sparsi ovunque, i clienti finché ho potuto li ho serviti ai tavoli esterni e se si alzavano dovevano indossare la mascherina"

Di solito apriva alle 18. Ora, dopo il Dpcm di domenica sera, a quell'ora deve chiudere. "Tiro su la saracinesca e poi la riabbasso" abbozza una battuta Lino Trasforini, titolare dell'Osteria dei Perditempo in via Montalti 12, ma il sorriso, purtroppo, è di quelli amari. Come amara è stata la decisione presa dal governo di limitare gli orari di apertura a bar, locali e ristoranti per combattere l'impennata di casi di coronavirus.

"Eravamo attrezzatissimi e rispettosissimi - spiega Lino - avevamo installato i plexiglas, avevamo igienizzanti sparsi ovunque, i clienti finché ho potuto li ho serviti ai tavoli esterni e se si alzavano dovevano indossare la mascherina. Secondo me in questo momento non c'era posto più sicuro del ristorante... Ma il governo, per qualche idiota di gestore che magari si è comportato male e non ha fatto rispettare le regole ai clienti, ha penalizzato tutti. Anche noi che eravamo attentissimi. Non mi sembra una decisione giusta, ma che devo fare? Accetterò e chiuderò, perché non posso fare altro. Non mi posso reinventare bar. Del resto in un'osteria ci si va alla sera a bere un bicchiere di vino e a mangiare una fetta di salame, non di certo a fare colazione o a prendere il tè. Mi incontrerò coi ragazzi con cui lavoro per decidere cosa fare, ma il nostro destino è già segnato. Domani metto via la roba che ho nell'osteria e chiudo fino a nuovo Dpcm".

E stato un colpo davvero basso per tutti i locali della movida cesenate, molti dei quali stavano già facendo progetti per l'inverno con acquisti e investimenti per poter offrire una ristorazione e un divertimento sicuro. "Il problema non è solo che chiudiamo alle 18, quando inizia il lavoro - spiega Luca di Foodie, locale per giovani di piazza Amendola - ma che di giorno, con le scuole superiori in didattica a distanza e molti lavoratori in smart working, chi ci sarà in centro a mangiare? Spero che rimanga un po' di movimento, altrimenti sarà un guaio grosso. Tra l'altro per il nostro territorio, che è abbastanza sotto controllo, non mi sembra una decisione proprio sensata: chiudono noi locali e lasciano il mercato del mercoledì e del sabato funzionanti? Non sanno che al mercato di mercoledì si ritrovano tutte persone sopra una certa età e davanti alle banchette sono tutti assembrati? A parte questo, per quanto ci riguarda come Foodie staremo aperti dalla mattina alle 18 per colazioni, aperitivi e pranzi. Poi dalle 18 inizieremo consegne a domicilio e asporto".

"Per colpa di qualcuno non si fa più credito a nessuno" esordisce il titolare della pizzeria Il Portico. "Secondo me hanno visto che qualcuno non si è comportato bene e non ha fatto rispettare le leggi e così hanno deciso di chiudere tutti, ma non è affatto giusto perché noi avevamo tutto in assoluta regola, come dice la legge. Ma che dire? Andiamo avanti, sopportiamo. Da oggi siamo aperti come asporto tutti i giorni dopo le 18, sabato e domenica facciamo pranzo e cena (anche pizza). Cerchiamo di difenderci, speriamo di farcela".

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