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Sabato, 22 Gennaio 2022
Economia

I mercanti ambulanti continuano ad attrarre, ma incassi in calo anche per gli abusivi

I mercati ambulanti cesenati da Cesena a Cesenatico e in tutto il comprensorio si confermano punti attrattori dell'estate, con alto afflusso di visitatori e clienti, ma con potere di acquisto ridotto

I mercati ambulanti cesenati da Cesena a Cesenatico e in tutto il comprensorio si confermano punti attrattori dell'estate, con alto afflusso di visitatori e clienti, ma con potere di acquisto ridotto e comunque frenato per la crisi e con il problema irrisolto alla radice dell'abusivismo commerciale. E' la fotografia di mezza estate del presidente Fiva cesenate e regionale Alverio Andreoli di Fiva Confcommercio, il sindacato degli ambulanti, radicato da decenni nel territorio.

“Riconosciamo il grande impegno di tutte le forze dell'ordine - Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Polizia Municipale- nella lotta contro l'abusivismo commerciale, che in alcuni territori, come ad esempio Cesenatico, continua a dare ottimi frutti, ma il fenomeno, come tutti possono constatare, è ben lontano dall'essere debellato in altre parti della riviera, dell'entroterra e del Paese, come ha opportunamente rimarcato il
ministro Alfano”.

“I 'vu' cumprà' – rimarca Andreoli -  sono l'ultimo anello della catena, il più debole e indifeso che suscita anche una comprensibile e nobile pietà umana, ma comunque ribadisco l'ultimo anello di una catena criminale del malaffare, che sottrae un'enormità di milioni all'erario e altera le regole della concorrenza leale. Questo non va mai sottaciuto e serve un'azione tenace, prolungata nel tempo e capace di effettuare controlli diffusi per salvaguardare la legalità, da sempre punto di riferimento dell'azione sindacale della Fiva. Il commercio su aree pubbliche rispetta regole e leggi ed  pronto ad accogliere chiunque vuole operare alla luce del sole, come dimostra il numero crescente di ambulanti di origine straniera attivi in Italia,  Per contrastare il fenomeno illegale, abbiamo le leggi regionali che permettono di sequestrare la merce: basta applicarle e consentire da una parte alle Forze dell'Ordine di operare efficacemente nella certezza del diritto e dall'altra una libera concorrenza tra gli  operatori commerciali nel pieno rispetto delle normative. I nostri ambulanti risentono pesantemente della concorrenza sleale, e gli introiti già diminuiti per la crisi si assottigliano ulteriormente”.

“Il mercato di Cesena e di Cesenatico su tutti – prosegue Andreoli – stanno catalizzando anche durante l'estate un alto afflusso di visitatori e si confermano luoghi privilegiati per lo shopping e la socializzazione. Per questo  è pura follia solo il prendere in esame l'ipotesi di estrometterli dai centri storici, loro luoghi di elezione. Non solo i cesenati ma anche i turisti e gli stranieri amano gli acquisti a cielo aperto, la possibilità di testare la merce in libertà, le contrattazioni, il rapporto informale con il venditore e gli altri clienti, l'ampia offerta merceologica con un ottimo rapporto qualità prezzo. Ciononostante a causa della crisi stiamo registrando cali delle vendite nell'ordine del 20% pur mantenendosi inalterati gli afflussi. Spia indicativa della diminuita capacità di spesa è anche l'accentuarsi del fenomeno” del tirar sul prezzo e delle contrattazioni che peraltro al mercato hanno una loro ragion d'essere come fenomeno di costume, nei limiti ovviamente consentiti dal buon senso e dalla professionalità degli operatori”.

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