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Martedì, 18 Giugno 2024
Economia

I dehor nel post-pandemia: sindaci del Cesenate e pubblici esercizi a confronto alla Confcommercio

 "Offriremo un quadro aggiornato sulla materia dopo la proroga concessa per l'entrata in vigore del nuovo abaco che disciplina la fattura dei dehors"

"I dehors nel post pandemia": Cesena diventa capitale del dibattito con un convegno di grande importanza, vista la caratura dei relatori. Si terrà  martedì 7 febbraio alle 15 promosso da Confcommercio cesenate e Fipe pubblici esercizi Confcomemrcio alla sala convegni della sede di via Bruno con il presidente Fipe Emilia Romagna Matteo Musacci, il vicedirettore di Fipe Luciano Sbraga, il professore di urbanistica  al Politecnico di Milano Luca Tamini, l'assessore allo sviluppo economico di Cesena Luca Ferrini, i sindaci Matteo Gozzoli (Cesenatico), Marco Baccini (Bagno di Romagna) e Luciana Garbuglia (San Mauro Pascoli).

 "Offriremo un quadro aggiornato sulla materia dopo la proroga concessa per l'entrata in vigore del nuovo abaco che disciplina la fattura dei dehors. Molto apprezzato in questi giorni - dichiarano il presidente di Confcommercio cesenate Augusto Patrignani e di Fipe Confcommercio cesenate Angelo Malossi - il sostegno del presidente Bonaccini e dell’assessore regionale Corsini alla richiesta di Fipe Confcommercio Emilia-Romagna per una regolarizzazione delle autorizzazioni all’occupazione del suolo pubblico per i pubblici esercizi che sappia bilanciare l’interesse pubblico con quello privato. Il tema riguarda ormai tutti, non solo il comparto dei pubblici esercizi:  i due anni di pandemia hanno cambiato completamente la fruizione dei locali e delle stesse città e i dehor si sono trasformati dall’essere zone utilizzate solo nei periodi più miti a spazi da vivere tutto l’anno. Gli investimenti compiuti dagli imprenditori in questi due anni hanno cambiato il volto, in meglio, alle nostre città”. 

“Fipe Confcommercio, pertanto - prosegue il presidente Malossi - non richiede ristori ma considerazione dal Governo per gli investimenti fatti e la possibilità di lavorare in tranquillità e sicurezza anche nell’interesse dei consumatori: consideriamo pertanto di fondamentale importanza il sostegno che la Regione saprà garantirci per arrivare ad una soluzione a livello nazionale volta a bilanciare l’interesse artistico/culturale con quello imprenditoriale”.

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