"Groviglio" di appalti, la Uil denuncia: "Operai non pagati e licenziati"

"Non è la prima volta che nel nostro territorio si verificano situazioni di mancata retribuzione o rispetto dei diritti fondamentali, a danno di lavoratori impegnati in appalti", affermano Borghetti e Meglio

La Uil e la Feneal Uil di Cesena (categoria dei lavoratori edili) esprimono "forte preoccupazione per la mancata corresponsione delle retribuzioni a lavoratori utilizzati in un appalto dell’Ausl Romagna". Esordiscono Marcello Borghetti, segretario Uil Cesena, e Giuseppe Meglio, segretario Feneal Uil Cesena: "L’Ausl Romagna (stazione appaltante) ha stipulato con una ditta edile tedesca, (appaltatore) un contratto per la manutenzione dei propri immobili. L’appaltatore ha subappaltato tali lavori, ad una seconda azienda edile fuori regione, che ha assunto a tempo indeterminato ed in zona, i lavoratori, prestandone alcuni all’appaltatore. In questo contorto groviglio, accade che dopo qualche mese di attività questi lavoratori sono licenziati, attraverso una comunicazione inviata tramite messaggio al cellulare (WhatsApp) e senza che ad oggi siano state corrisposte alcune retribuzioni dovute, ed il trattamento di fine rapporto".

"Non è la prima volta che nel nostro territorio si verificano situazioni di mancata retribuzione o rispetto dei diritti fondamentali, a danno di lavoratori impegnati in appalti - affermano Borghetti e Meglio -. Più volte siamo intervenuti per sollecitare gli enti pubblici ad avere maggiore accuratezza nella assegnazione di Servizi e appalti, anche andando a regolamentare con più dettaglio quanto previsto dalla legge e attuando controlli in tempo reale sul rispetto delle regole. Non è secondario sottolineare che stiamo parlando di lavoratori che con il loro stipendio, devono sopravvivere e che non possono certo permettersi di rimanerne senza per più mesi. Anche questo è quello che accade quando le nuove normative sul lavoro favoriscono i licenziamenti, con il paradosso che il licenziamento e la riassunzione dello stesso lavoratore, più volte in un anno, risulta ai fini statistici come “Nuova occupazione”".

"Abbiamo interpellato per dipanare questa matassa  intricata, anche il sindaco di Cesena, che si è dimostrato sensibile al problema sollevato, ed è intervenuto all’Ausl per chiedere chiarezza e per monitorare la situazione in rapporto con la direzione generale - concludono i sindacalisti -. È importante ricevere attenzione, auspicando soprattutto che si arrivi rapidamente alla soluzione del problema e anche alla crescita di una coscienza collettiva, che individui strumenti certi per non sviluppare una economia malata, costruita a danno delle persone e della coesione". 

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