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Domenica, 16 Giugno 2024
Economia

Green pass, bar e ristoranti: "Controlli solo a campione come nei negozi. La burocrazia toglie la voglia di socialità"

"Siamo immersi e impigliati ormai in una complessa, esagerata burocrazia sanitaria che sta togliendo alle persone, cesenati inclusi, la voglia di socialità"

"Siamo immersi e impigliati ormai in una complessa, esagerata burocrazia sanitaria che sta togliendo alle persone, cesenati inclusi, la voglia di socialità. E questo avviene nonostante la stragrande maggioranza delle persone -tra vaccinati e guariti- sia ormai protetta contro forme gravi della malattia. Chiediamo un intervento di razionalizzazione e semplificazione delle norme per restituire fiducia e ridare una prospettiva alle nostre città che, in molti casi, stanno vivendo un lockdown di fatto”. Lo afferma Fipe-Confcommercio cesenate, la Federazione dei Pubblici esercizi.

"Si è tenuto il   Consiglio Direttivo della nostra associazione nazionale - affermano i presidenti  Angelo Malossi (bar) e Vincenzo Lucchi (ristoranti) _ che ha approvato un ordine del giorno per richiedere al Governo un intervento su più fronti per ricostruire un clima di fiducia positivo. La Fipe chiede così l’introduzione di controlli a campione del green pass all’interno dei pubblici esercizi, e invoca la risoluzione di situazioni paradossali come quella che vede i turisti stranieri entrare in Italia con un semplice green pass, mentre per accedere a ristorante o al bar viene richiesto il certificato rafforzato".

"Oltre alla necessaria semplificazione normativa in tema sanitario - proseguono i presidenti Malossi e Lucchi -, l e richieste che arrivano dal mondo della ristorazione e dell’intrattenimento guardano alla congiuntura, con la necessità di nuovi ristori economici, di una proroga dei debiti contratti durante il Covid e l’introduzione di incisive misure per contrastare la spinta inflazionistica, che rischia di compromettere la ripartenza dei consumi. Altre richieste, seppur non meno urgenti, riguardano questioni strutturali per il settore come quelli che riguardano le politiche del lavoro e il sostegno allo sviluppo e la valorizzazione delle competenze nel settore. Siamo consapevoli della difficoltà, ma le imprese sono un patrimonio che va tutelato perché fondamentali per la crescita e per la tenuta dell’occupazione. Occorre quindi intervenire subito per tenere sotto controllo i costi e per semplificare le regole con l’obiettivo di far ripartire i consumi e il turismo decisivo per il rilancio dell’economia".

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