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Gli autoriparatori cesenati: "I divieti hanno ridotto gli interventi in officina"

Gli effetti della seconda ondata Covid pesano sulle spalle degli autoriparatori. Lo rimarca Confartigianato cesenate

Gli effetti della seconda ondata Covid pesano sulle spalle degli autoriparatori. Lo rimarca Confartigianato cesenate. Anche nel territorio cesenate a pesare sul calo delle attività è sicuramente il fatto che, in questa nuova fase dell'emergenza Coronavirus, gli autoriparatori si sono trovati alle prese con una drastica diminuzione della quantità di interventi d'officina a causa delle stringenti restrizioni alla circolazione, specie nelle regioni rosse più colpite dall'emergenza.

L’autoriparazione si conferma settore centrale nell'artigianato cesenate e, se si osserva che il contributo dell’autoriparazione all’economia in Italia, emerge che  è più alto che negli altri maggiori paesi europei. In Italia il peso degli occupati della manutenzione e riparazione autoveicoli è dell’1,3% del totale occupati delle imprese, superiore all’1,0% dell’Ue.

"Nel corso del 2020 - afferma il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena - si stima che la recessione conseguente alla pandemia abbia provocato una perdita di ricavi per l’autoriparazione pari al 12. Sul calo dei ricavi hanno influito la ridotta mobilità conseguente ai provvedimenti restrittivi e all’intensificazione del lavoro a distanza e la caduta dei redditi delle famiglie che ha interessato un terzo (32,9%) delle famiglie, secondo una recente analisi pubblicata dalla Banca d’Italia".

“La pandemia con le zone rosse ha messo in difficoltà anche il nostro settore, anche se stiamo reggendo grazie alla professionalità e al rapporto consolidato con i clienti in sinergia coi quali promuoviamo la cultura della costante manutenzione dei veicoli. Gli obiettivi della nostra categoria – afferma il presidente di Confartigianato Autoriparazione cesenate Carlo Gasperini – sono di elevare la conoscenza degli operatori sviluppando il più possibile la formazione come leva per tutelare la professionalità e la competitività delle imprese del settore attraverso l’apprendimento di nuove tecnologie. Continuiamo intanto a batterci per contrastare l’abusivismo presente nel settore".

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