Economia

Gli apprendisti si fanno largo nel commercio

La riforma del lavoro 2012 è il tema dell'affollato convegno tenutosi alla sala verde di Cesena Fiera a Pievesestina, promosso dagli enti bilaterali Ebiter e Eburt

La riforma del lavoro 2012 è il tema dell'affollato convegno tenutosi alla sala verde di Cesena Fiera a Pievesestina, promosso dagli enti bilaterali Ebiter e Eburt, di cui fanno parte Confcommercio e i sindacati di categoria. Hanno partecipato in oltre cento persone, tra consulenti del lavoro, commercialisti e imprenditori.

“Nel corso del seminario – osserva Giancarlo Andrini, coordinatore Cst territoriale dell'ente bilaterale Eburt - sono stati presentati gli aspetti principali della riforma  del mercato del lavoro approvata dal Parlamento lo scorso 27 giugno ed è stata  analizzata criticamente la nuova normativa e i suoi effetti per quel che attiene la gestione delle risorse umane. Sono state illustrate le nuove caratteristiche dei contratti di lavoro (contratti a termine, collaboratori, assunzioni e apprendistato) e la nuova procedura in termini di licenziamento. E' stato anche presentato un quadro aggiornato sulla situazione del nostro territorio per quanto concerne l'inserimento occupazionale dei giovani e dei lavoratori".

"Ancora una volta – rimarca Andrini - gli enti bilaterali Eburt ed Ebiter hanno dimostrato con questa iniziativa la loro progettualità nel settore formativo a favore di imprenditori e collaboratori con la proposta di un seminario su una tematica centrale per il mercato del lavoro, quale appunto il tema della riforma”.

“Forte – prosegue Andrini - è la necessità di  rivalutare il ruolo e le potenzialità del terziario, del turismo e dei servizi di mercato, che hanno garantito negli ultimi dieci anni costante crescita occupazionale, anche riassorbendo lavoratori espulsi da altri settori. L'esigenza è quello di non intervenire sulla flessibilità in entrata "con soluzioni preconfezionate, equiparando tutte le tipologie contrattuali e i diversi settori economici, in quanto i settori del terziario, turismo e servizi hanno necessità occupazionali fisiologicamente legate a fattori temporanei. Semmai, per accrescere le opportunità occupazionali si deve puntare ad allineare domanda e offerta di lavoro in termini di professionalità, anche attraverso percorsi strutturali di orientamento verso le professioni di mercato, e riorganizzare la spesa pubblica, destinata ai servizi per l'impiego, che possono essere migliorati, favorendo anche investimenti nella formazione".

"Un altro aspetto importante è quello della valenza del contratto di apprendistato quale strumento su cui puntare per l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, ed è importante rimarcare che già oggi oltre il 40% degli apprendisti vengono assunti nel settori di commercio, turismo e terziario. La riforma del lavoro - aggiunge Andrini _ ha suscitato diverse polemiche e ha ricevuto giudizi contrastanti. Occorre un monitoraggio serio della riforma, cioè di verificare il grado di efficacia che hanno le norme e se raggiungono gli obiettivi prefissati, fra cui quello di  di creare un mercato del lavoro dinamico e inclusivo che favorisca cioè la creazione di più occupazione”.

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