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Ristoranti in acque agitate, passaggio di consegne tra amici: "Uno scherzo diventato realtà"

La storia di Antonio Magnati, Jessica Paterna e il socio Luca Cedioli, attuali gestori del ristorante "Civico 55" in via Saffi a Cesena, ha un po' dell'incredibile

"Tutto è nato da un'idea bizzarra, anzi una boutade vera e propria. Poi la cosa ha preso piede e ora siamo qui, con un locale aperto e tanta voglia di far bene".

La storia di Antonio Magnati, Jessica Paterna e il socio Luca Cedioli, attuali gestori del ristorante "Civico 55" in via Saffi a Cesena, ha un po' dell'incredibile. Una sera, dopo la pandemia, erano a cena al ristorante "Bistrot 55" (vicino al Ponte Vecchio), gestito al tempo da due loro amici. In un momento di confidenza i due titolari confessarono alla coppia e all'amico Cedioli insieme alla fidanzata, di voler lasciare il ristorante perché dopo la chiusura forzata dei ristoranti  causa covid erano un po' in difficoltà e Antonio e Luca, ridendo, dissero che l'avrebbero preso loro.

"Uno scherzo che è diventato un progetto - spiega Antonio - Loro, con grande generosità, ci hanno dato una mano lasciandoci alcune delle cose all'interno del ristorante. Noi ci siamo fatti aiutare un po' da alcuni amici a rimettere a posto l'interno e poi, via, siamo partiti aprendo il nuovo locale il 7 novembre". Bisogna dire che sia Antonio che Luca lavorano nel settore dei trasporti e il loro lavoro non l'hanno lasciato. Danno una mano a livello amministrativo, mentre Jessica, forte anche del suo diploma all'istituto alberghiero, si occupa di tutta la parte operativa. "Sono in cucina, in sala, e  organizzo al meglio il ristorante"  spiega Jessica che, alle spalle, ha esperienze da barista, cameriera e cuoca.

E la paura del Covid sembra non sfiorarli proprio. "Io un po' sono preoccupata - precisa Jessica - Antonio invece no. E' ottimista di natura.  Lui non ha paura di nulla e poi si sente che andrà bene. Puntiamo sulla gentilezza e sulla qualità. Magari offriamo un aperitivo, cerchiamo di invogliare la gente a tornare da noi".

Il locale, che conta 55 posti a sedere nella normalità ma col covid una trentina circa, ha passato diverse gestioni, prima era l'Osteria dei Cavalieri, poi Bistrò 500 e ora Civico 55. Ora sarà aperto dal pranzo fino alle 18, poi si è organizzato con l'asporto. "Su cosa puntiamo? Soprattutto pesce - conclude Jessica - ma facciamo anche carne e vegetariano. La pasta è fatta a mano e i sughi li faccio io. In cucina c'è uno chef giovane ma molto bravo. Qualche voce del menù? Polenta al ragù, gnocchi al nero di seppia, strozzapreti allo scoglio, risotto castagne e radicchio, insalata di polipo, fritto di pesce con verdure". 

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