Gli agenti immobiliari cesenati si scagliano contro le "ingerenze dei notai"

Gli agenti immobiliari provinciali di Forlì-Cesena bacchettano i notai per indebite ingerenze nella altrui sfera professionale.

Anche la Consulta interassociativa nazionale dell’Intermediazione, composta dalle associazioni rappresentative degli agenti immobiliari Fimaa, Fiaip e Anama, contesta quanto riportato nei comunicati stampa per il lancio del portale “avvisi notarili” da parte dei notai italiani. “Il notaio è un pubblico ufficiale garante dei trasferimenti immobiliari. Leggere che sul loro portale gli immobili presenti sono verificati e certificati è un messaggio fuorviante – mette in luce il presidente Fimaa Confcommercio provinciale Forlì-Cesena, il cesenate Pietro Corica -. Per la verifica servono altre figure professionali. Il notaio nella legislazione italiana non verifica l’immobile, ma certifica quanto dichiarato dalle parti o, in questo caso, dai professionisti incaricati (a spese delle parti) ad eseguire le verifiche.”

“Nella sezione riservata ai privati viene poi dichiarato che le parti sono più sicure grazie al bollino blu di certificazione – continua Corica - insinuando che ad oggi le compravendite non sarebbero sicure. Se bastasse una verifica e un bollino blu per compravendere in tranquillità, allora il ruolo fin qui svolto dal Notariato risulterebbe superfluo e, seguendo questo pensiero, sarebbe da ritenersi corretta la battaglia di chi intendeva permettere anche ad altre figure professionali la possibilità di autenticare le sottoscrizioni ai contratti, ai fini di consentire la trascrizione in Conservatoria degli atti relativi al trasferimento di beni immobili. I notai siano liberi di interpretare il loro ruolo come meglio credono, ma lo facciano senza svilire le altre categorie che operano nel libero mercato e, soprattutto, senza inviare messaggi fuorvianti e ambigui ai consumatori”.

“La Consulta interassociativa – prosegue il presidente Corica - auspica invece l’apertura immediata di un tavolo di lavoro che veda partecipi tutte le professionalità che operano nel comparto immobiliare. In un Paese in cui tutti vogliono fare il mestiere degli altri, sarebbe opportuno cambiare mentalità per favorire un gioco di squadra tra gli attori in campo nell’interesse dei consumatori e della collettività". 

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