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Frutta biologica, cresce il fatturato nonostante il Covid. A Longiano lo stabilimento più grande d'Europa

Mammi e Montalti sono stati accompagnati lungo i percorsi del conferimento, della lavorazione e della spedizione dell’ortofrutta biologica a cui lo stabilimento di Longiano è esclusivamente dedicato

L’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi, accompagnato dalla consigliera regionale Lia Montalti, ha visitato venerdì lo stabilimento Apofruit di Longiano. Mammi e Montalti sono stati accompagnati lungo i percorsi del conferimento, della lavorazione e della spedizione dell’ortofrutta biologica a cui lo stabilimento di Longiano è esclusivamente dedicato. Fiore all’occhiello della cooperativa italiana Apofruit, lo stabilimento di Longiano è organizzato secondo le più efficienti ed innovative tecniche di lavorazione che permettono una gestione dei prodotti biologici ed un loro confezionamento in tutti gli imballaggi esistenti, al fine di preservare l’ambiente e la salute dei consumatori.  Inoltre, questo stabilimento è esempio di alta tecnologia applicata ai magazzini ortofrutticoli. 

I due esponenti della Regione Emilia-Romagna sono stati accolti dal Presidente di Apofruit Italia Mirco Zanotti, che ha evidenziato le problematiche che pesano oggi sul settore ortofrutticolo a causa delle difficoltà di mercato e della carenza di prodotto dovuta alle gelate primaverili.  Dal canto suo Ilenio Bastoni, Direttore Generale del Gruppo Apofruit - ringraziando l’assessore Mammi per la prima volta in visita allo stabilimento di Longiano ma già al quarto incontro, da febbraio ad oggi con i vertici della Cooperativa - ha illustrato i progetti relativi al biologico partendo dall’ultima novità: la digitalizzazione della vendita tramite l’e-commerce FruttaWeb. Bastoni ha rimarcato gli impegni per la competitività e l’apertura rapida dei mercati esteri ma ha anche puntato sulla necessità di una defiscalizzazione del lavoro agricolo.
Inoltre ha posto l’accento sui danni delle gelate sottolineando come a fronte di un danno quantificabile di 400 milioni di euro, in deroga al decreto legislativo sulle calamità naturali, ci siano a disposizione solo 10 milioni di euro.  

A sua volta Ernesto Fornari, Direttore di Canova, la società del Gruppo Apofruit che commercializza le produzioni biologiche, licenziataria esclusiva del marchio Almaverde Bio per il comparto ortofrutticolo, ha parlato delle potenzialità dello stabilimento interamente dedicato al prodotto biologico. In questo stabilimento, di 29.000 metri quadrti di superficie (il più grande d’Europa), vengono lavorati annualmente 215.000 quintali di prodotto biologico su un totale di 550.000 quintali commercializzati da Canova, sul mercato nazionale ed estero, provenienti dagli 800 produttori presenti sul tutto il territorio nazionale. Pur nelle difficoltà sia Canova che Apofruit Italia registrano, in questi ultimi mesi, una crescita del fatturato.

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